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"Inammissibile": la mozione pro-commercio non sarà discussa in consiglio

Nei giorni scorsi i dubbi sulla legittimità della mozione, in capigruppo maggioranza spaccata: il Presidente Gilli sceglie lo stop. E le opposizioni vanno all'attacco

"Inammissibile": la mozione pro-commercio non sarà discussa in consiglio
Altro Saronno, 28 Ottobre 2021 ore 05:38

Niente approdo in consiglio comunale a Saronno per la mozione unitaria presentata dalle forze di minoranza (Lega, Fratelli d'Italia, Forza Italia). Nel testo si chiedeva al sindaco Augusto Airoldi e alla sua Giunta una maggiore attenzione per il commercio cittadino, sollecitando una nuova assegnazione della delega appena affidata al neoassessore Domenico D'Amato.

"Mozione inammissibile": dura reazione del centrodestra

La doccia fredda per l'opposizione dopo la riunione dei capigruppo convocata in vista del prossimo consiglio comunale: la mozione presentata una decina di giorni fa per chiedere maggiore attenzione al mondo del commercio cittadino, in forte crisi a causa della pandemia, non sarà nemmeno discussa.

La decisione, sentiti i capigruppo, è stata presa dal Presidente del Consiglio Pierluigi Gilli. Una decisione presa nonostante il pareggio in sede di votazione dei capigruppo, con il delegato di Obiettivo Saronno Luca Amadio unico della maggioranza a dare il proprio via libera alla discussione. Obiettivo Saronno che, tra l'altro, in occasione della nomina di Amadio non aveva nascosto qualche malumore dopo aver auspicato un assessore ad hoc proprio per il commercio.

Nei giorni scorsi, lunedì, c'era stata un'avvisaglia dello stop: una doppia informativa a firma di Gilli e del Segretario Generale in cui si informavano i capigruppo che dubitava della legittimità della mozione.

"Ci domandiamo cosa ci sia di illegittimo e 'contro la legge' richiedere al Sindaco, unico responsabile per legge nell'assegnazione delle deleghe agli assessori - lamentano i capigruppo dei tre partiti di centrodestra - di discutere e valutare una soluzione più conforme al momento straordinario riguardo un’importante delega come quella al commercio, che meriterebbe un’impegno aggiuntivo rispetto al solito".

Il perchè della mozione

Raffaele Fagioli (Lega), Agostino De Marco (Forza Italia) e Gianpietro Guaglianone (Fratelli d'Italia) ripercorrono i motivi che li hanno portati alla mozione:

"Il contesto è arcinoto in città: i commercianti si sono lamentati in più di un’occasione di diverse situazioni che stanno caratterizzando Saronno, su tutte la riqualificazione di via Roma che ha tolto i due terzi dei parcheggi a disposizione, e il Criterium che ha paralizzato la città di sabato mettendo in difficoltà la viabilità e i commerci.

Se a questo si aggiungono le difficoltà della ripresa post pandemica, le recenti dimissioni della dott.ssa Mazzoldi da assessore e i soldi che dovrebbero arrivare con PNRR, le forze di opposizione hanno ritenuto di suggerire all’attuale giunta di dare maggior rilievo alle esigenze dei commercianti, magari liberando in neo assessore D’Amato dalla delega al commercio e consentirgli di dedicarsi alla già impegnativa e delicata delega al Bilancio.

Mimmo D’Amato è sicuramente uomo che merita la fiducia del sindaco ma, vista la situazione straordinaria, prevedere una figura che potesse essere anche momentaneamente dedicata al commercio saronnese e al suo sviluppo, ci pare essere un’eventualità che meriti almeno di poter essere discussa in serenità con tutte le forze politiche cittadine.

Quindi avevamo deciso di presentare una legittima mozione indirizzata a garantire proprio una maggiore attenzione a favore del commercio cittadino, e un democratico confronto nella sede del consiglio comunale".

Rabbia contro Gilli

Sono sempre Fagioli, De Marco e Guaglianone a puntare il dito contro Gilli, "arbitro" del consiglio comunale che secondo le opposizioni, decidendo per il respingimento della mozione, sarebbe venuto meno al suo ruolo super partes. Accusa non nuova, tra l'altro.

"Nei corridoi della politica si vociferava da oltre una settimana che il Presidente del Consiglio Comunale avrebbe voluto dichiarare inammissibile la nostra mozione - scrivono i tre capigruppo in un comunicato congiunto - quello stesso Presidente Gilli che nel suo discorso di insediamento, non più tardi di un anno fa, dichiarava: 'Non mi limiterò pertanto a troncare, sopire, come sussurra il Conte Zio nei Promessi Sposi. Non mi basterà raggiungere l’obiettivo di sedute consiliari ordinate, tranquille e magari anche noiose. Mi adopererò per suscitare un concorso di opinioni che sia produttivo e utile per la nostra città con il rispetto dei ruoli di maggioranza e di opposizione assegnati dai cittadini e dalle linee direttive dettate dal Sindaco'".