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Tradate, Partecipare Sempre: “Che fine han fatto il capannone Frera e la Villa Inzoli?”

Opere che "spariscono" e "assenza di progettualità e idee per il futuro della nostra città": il giudizio negativo dell'ex sindaco sul documento dell'Amministrazione

Tradate, Partecipare Sempre: “Che fine han fatto il capannone Frera e la Villa Inzoli?”
Politica Tradate, 30 Dicembre 2020 ore 16:45

Il Bilancio di Previsione di Tradate, approvato nel consiglio comunale di lunedì, ha trovato il voto contrario di tutte le minoranze, tra chi lo ha definito, come il Pd, “privo di visione” e chi, come l’ex sindaco Laura Cavalotti di Partecipare Sempre, ha rimarcato pesanti assenze tra gli interventi per i prossimi tre anni.

Partecipare Sempre e i “grandi assenti” nel Bilancio di Previsione

Nessun intervento previsto per il recupero del capannone Frera e nemmeno un euro per la ristrutturazione di Villa Inzoli, l’edificio storico dell’omonimo parco a pochi passi dal centro cittadino. Sono i due maggiori assenti evidenziati da Partecipare Sempre all’interno del Piano degli Investimenti per i prossimi tre anni. Strutture che da anni fanno discutere per possibili sviluppi e utilizzi per la città (dall’ampliamento della Frera o uno spazio per co-working e studenti nell’ex capannone oggi magazzino al recupero per farne una casa delle associazioni della Villa Inzoli) e ora sparite dalla lista dei progetti dell’Amministrazione Bascialla. Così come è sparita ogni posta di spesa per la nuova farmacia comunale in via Vittorio Veneto.

Progetti che lasceranno spazio (e fondi) per altri interventi nel frattempo “lievitati” nei costi come il rifacimento di piazza Mazzini e corso Bernacchi o la sistemazione della piazza di Abbiate. O l’Area Feste, per la quale si prevede di investire 400mila euro nel 2021 e 2022 invece dei 200mila previsti fino all’anno scorso.

“Il programma investimenti elenca opere pubbliche che non hanno ancora un progetto definito e sono riportate già da un triennio (2018-2019-2020) – ha spiegato infatti Cavalotti nella sua dichiarazione di voto contrario – nuova piazza Mazzini e riqualificazione corso Bernacchi (tratto da via Mameli e via S.Stefano) con costi che aumentano dal mese settembre a dicembre 2020 da € 1.000.000,00 a € 1.500.000,00; piazza S.Pietro e Paolo, il completamento dell’ex convento S.Crocefisso, area feste in via Pradacci dimenticata nel 2020 e 2021 per problemi di assembramento e ora riproposta senza conoscere la destinazione e la gestione del complesso. E non esistono nel triennio progetti per villa Inzoli, non sono previsti investimenti per l’attivazione della nuova farmacia di Abbiate priva anche di Piano Economico di gestione”.

Le criticità evidenziate dall’opposizione

I lavori non sono gli unici punti critici del Bilancio secondo l’ex sindaco. “Nella Nota di Aggiornamento al Dup, il documento di programmazione, non c’è alcuna politica fiscale che porti nel triennio 2021/2023 alla riduzione delle tasse a carico dei cittadini, considerando le difficoltà delle famiglie e degli operatori economici fronteggiate nel 2020 con ricadute nei prossimi anni; non basta mantenere la tassazione dei tributi locali come l’anno in corso”, lamenta Cavalotti.

Nota dolente anche le politiche del lavoro, con la riapertura del Centro Per l’Impiego che sembra ormai sparita dai radar nonostante le promesse di Comune, che fornisce gli spazi, e della Provincia, che gestisce il servizio.

Anche le politiche per la casa, dove comunque l’Amministrazione si prepara a investire oltre 600mila euro tramite mutuo per l’acquisto di una palazzina in via Dante, sarebbero insufficienti:

“Non è solo acquisire in locazione e acquistare immobili, ma pensare a progetti di condivisione sociale tra generazioni per la solidarietà e l’assistenza reciproca – rimarca Cavalotti – Non c’è alcun progetto di co-housing sociale, che in molti Comuni si sta dimostrando una strada molto valida per il sostegno e l’aiuto a chi si trova in maggiore difficoltà”.

Infine la Protezione Civile, con la quale negli ultimi tempi sembrano essersi incrinati i rapporti del Comune: “Manca un progetto di valorizzazione del servizio per il reclutamento di nuovi volontari in sostituzione dei dimissionari, investimenti nelle attrezzature per la presenza costante sul territorio in stretta collaborazione con gli agenti della polizia locale e dell’ufficio tecnico”, conclude Cavalotti. Insomma, un Bilancio che, a suo dire, “propone soluzioni parziali ai problemi immediati, carente di concretezza, assente di
progettualità e idee per il futuro della nostra città”.

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