Tradate

La soglia d’esenzione Irpef a Tradate non si tocca: “Si aiuterebbe chi ha di più”

Rigettata la proposta delle minoranze: la misura, ha spiegato l'assessore, favorirebbe tutti i contribuenti e non solo le fasce basse di reddito

La soglia d’esenzione Irpef a Tradate non si tocca: “Si aiuterebbe chi ha di più”
Politica Tradate, 28 Dicembre 2020 ore 10:23

Niente da fare, la soglia d’esenzione Irpef a Tradate resta a 12mila euro. Bocciato l’emendamento delle minoranze che chiedeva di esentare dalla tassa i redditi fino a 14mila euro, finanziando il mancato introito con parte dei fondi per una Zootecnica che, il prossimo anno, non si sa se si potrà fare.

Esenzione Irpef, niente ampliamento

Non sarà alzata la soglia d’esenzione Irpef. Niente da fare per l’emendamento presentato al Bilancio di previsione dalle minoranze di Pd, Partecipare Sempre e Innovazione Civica e che chiedeva, viste le difficoltà causate dall’emergenza Covid, di abbassare le tasse ai cittadini estendendo la “No Irpef Area” fino ai 14mila euro dai 12mila attuali. Estensione che sarebbe valsa per tutti i cittadini, andando ad abbassare effettivamente la tassazione locale, e che per questo qualcuno si aspettava sarebbe stata accolta dalle forze di maggioranza che da sempre, ad ogni livello, chiedono meno tasse ai cittadini.

Una modifica, da finanziarsi con i fondi per la Fiera Zootecnica, che ha però ricevuto il parere negativo dell’assessore al Bilancio Marinella Colombo (positivo, invece, quello tecnico). Parere negativo perchè la modifica non avrebbe aiutato solo chi guadagna tra i 12 e i 14 mila euro ma avrebbe ridotto le tasse anche per tutte le fasce superiori.

“Andando ad aumentare così fascia d’esenzione non andiamo a favorire solo le fasce basse ma tutti i contribuenti – ha dichiarato Colombo – Siccome abbiamo già previsto in bilancio dei congrui stanziamenti ai servizi sociali, che intervengono prontamente per i cittadini in difficoltà, viste le cifre arrivate per il banco alimentare e considerato che di fronte alle necessità siamo rapidissimi a intervenire con delle variazioni per attivare stanziamenti per i nostri cittadini in difficoltà, non riteniamo necessario un intervento del genere che andrebbe a favorire soprattutto le fasce più elevate e non le più disagiate“.

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