Stato e regione

Monti e caos vaccini: “Si sarebbero evitati problemi con acquisto centrale dello Stato”

Ritardi, prezzi alti, forniture a singhiozzo si sarebbero potuti evitare togliendo alle Regioni l'onere dell'acquisto

Monti e caos vaccini: “Si sarebbero evitati problemi con acquisto centrale dello Stato”
Varese, 15 Ottobre 2020 ore 13:08

Intervenuto nella conferenza stampa di Ats Insubria per la presentazione della campagna vaccinale, il consigliere regionale quota Lega e presidente della Commissione Sanità Emanuele Monti ha replicato alle numerose polemiche su acquisti, ritardi e prezzi delle forniture vaccinali di Regione Lombardia. E getta la palla allo Stato: “Persa l’occasione per centralizzare gli acquisti allo Stato”.

Problemi coi vaccini, Monti: “Con unico acquisto dello Stato li avremmo evitati”

Doveva pensarci lo Stato: avrebbe garantito prezzi migliori, forniture più puntuali e più numerose. E’ la tesi (ben poco “autonomista”) che il consigliere regionale Emanuele Monti ha presentato oggi, giovedì 15 ottobre, durante la conferenza stampa di Ats Insubria intervenendo sul tema dei vaccini antinfluenzali. Polemiche ormai note a tutti che hanno scaldato gli animi e le preoccupazioni di molti in queste settimane: le corse ai vaccini da parte della Regione, i bandi di gara andati deserti, le dosi acquistate a prezzi tripli rispetto altre Regioni e le consegne “in corso d’opera” che si concluderanno a fine novembre. Oltre, all’ultima che sarà oggetto di audizione con Aria Spa martedì in Commissione, la fornitura di vaccini risultati privi delle certificazioni Aifa.

“Si è parlato molto e si è fatta molta disinformazione in queste settimane. Abbiamo trovato code di persone che a settembre volevano già vaccinarsi, cosa pericolosa perchè significa ritrovarsi scoperti nei mesi di picco influenzale. Se ci fossero stati tutti vaccini disponibili dal primo giorno si sarebbe potuto fare un intervento di massa in tempi più brevi, ma oggi con tutti i dpi che stiamo utilizzando potrebbero insorgere molti meno casi influenzali. Non ci si deve preoccupare se si viene vaccinati a metà novembre e non significa che ci sia discriminazione. E’ sempre stato così ed è così in tutte le Regioni”.

Problemi questi che secondo Monti si sarebbero potuti evitare togliendo l’onere alle Regioni e lasciando che fosse lo stato ad acquistare le dosi per tutti. “Abbiamo perso occasione di fare acquisti in modo centralizzato per tutte le Regioni, come chiediamo da anni. Avremmo avuto prezzi migliori e maggiori disponibilità. Ogni Regione invece ha dovuto fare i propri acquisti e si è creata una differenza di mercato. Ci sono poche aziende che producono i vaccini, e l’alzarsi della domanda ha ridotto le quantità e alzato i prezzi. Se si fosse fatta una gara nazionale probabilmente sarebbe stato tutto più semplice“.

TORNA ALLA HOME

Turismo 2020
Top news
Glocal News
Foto più viste
Video più visti
Il mondo che vorrei
Gite in treno
Curiosità
ANCI Lombardia