Influenza

Emergenza vaccini tra gare deserte e bandi non assegnati: “Fallimento della Regione”

Il consigliere Astuti: "Abbiamo 168mila dosi di vaccini per gli operatori sanitari, che sono il doppio"

Emergenza vaccini tra gare deserte e bandi non assegnati: “Fallimento della Regione”
Varese, 06 Ottobre 2020 ore 08:39

Si avvicina la campagna vaccinale ma in Lombardia è già emergenza vaccini: meno della metà delle gare bandite da Regione ha avuto esito positivo, non basterebbero nemmeno per gli operatori sanitari.

Emergenza vaccini in Lombardia

La campagna vaccinale inizierà a metà ottobre e quest’anno si prevede una corsa al vaccino, vista l’emergenza Covid e la necessità di proteggersi maggiormente dalla comune influenza per evitare “falsi allarmi” e periodi di isolamento e quarantena in attesa del tampone. Ma le polemiche sono già iniziate da tempo, proprio per la delicatezza che il tema ha quest’anno, e ora che mancano poche settimane all’avvio la preoccupazione che le dosi acquistate non bastino è forte. Secondo il gruppo regionale Pd già a luglio quest’anno sarebbero servite almeno 5 milioni di dosi; la Regione, che pure è arrivata ad acquistare circa l’80% in più rispetto l’anno scorso, non ne ha nemmeno la metà nonostante 9 gare bandite.

“Di queste, tre non sono state aggiudicate, una è stata sospesa e una andata deserta, e solo quattro sono andate a buon fine – fa sapere il consigliere dem Samuele Astuti – la Lombardia può contare solo su 1,720mila vaccini per adulti, 410 mila pediatrici e 168mila per gli operatori sanitari (che sono circa 300mila). Un numero esiguo rispetto al fabbisogno che si stima intorno ai 5 milioni di dosi”.

“Flop gare, fallimento della Regione”

Ed è proprio il numero di dosi per gli operatori sanitari, il 50% del fabbisogno, che fa più preoccupare vista la loro maggiore esposizione al virus influenzale e il loro ruolo chiave sia nella lotta al coronavirus sia nell’assistenza quotidiana alla popolazione.

“Le gare sono state un vero flop – sottolinea Astuti – Proprio nell’anno in cui è necessario arrivare alla massima copertura vaccinale della popolazione la Regione ha ottenuto un numero esiguo di dosi rispetto al fabbisogno. Il fallimento della Regione sul fronte vaccini è evidente, il sistema di approvvigionamento vaccini è al collasso. Ora la Regione sta tentando di recuperare una parte delle dosi mancanti con una gara lampo, bandita il 30 settembre e chiusa oggi, in soli cinque giorni. L’ennesima prova che il ritardo è grave e a farne le spese saranno i cittadini lombardi”.

Vaccini ma non per tutti

Impossibile ovviamente pensare di vaccinare tutta la popolazione lombarda, e come ha recentemente spiegato l’assessore al Welfare Giulio Gallera a margine di un convegno organizzato dalla Fondazione The Bridge, l’obiettivo di Palazzo Lombardia è infatti quello di “vaccinare le categorie a rischio definite dal ministero della Salute”, cioè over 60, bambini 0-6 anni e personale sanitario. Per quanto riguarda invece i vaccini nelle farmacie, di cui c’è già forte richiesta (e forte penuria), l’assessore ha fatto sapere che “è un tema di cui si deve occupare il Governo in una strategia nazionale. Noi non possiamo farci carico del cittadino ordinario”.

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