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L’ex sindaco Cavalotti dopo la prima dose: “Vaccinatevi è l’unica arma contro il virus”

 La somministrazione all'hub di Cernobbio da dove lancia un appello al Governo: " Dobbiamo puntare sulla ricerca".  E non risparmia una stoccata alla Giunta Lombarda: "E' stata incapace di affrontare l'emergenza e di supportare i cittadini"

L’ex sindaco Cavalotti dopo la prima dose: “Vaccinatevi è l’unica arma contro il virus”
Politica Tradate, 02 Maggio 2021 ore 14:59

 

 

 

Anche l’ex sindaco, consigliere e capogruppo di Partecipare Sempre, Laura Cavalotti ha ricevuto la prima dose Pfizer all’hub di Cernobbio e invita tutti a vaccinarsi. Poi esorta il governo a puntare sulla ricerca scientifica: “Studio, impegno e ricerca sono fondamentali per affrontare le situazioni”.

 L’ex sindaco si vaccina a Cernobbio e lancia un appello

 

Prosegue, nonostante i rallentamenti, la campagna vaccinale per gli over 70: tra questi anche la capogruppo di Partecipare Sempre Laura Cavalotti ed il marito Luigi, che martedì si sono recati a Cernobbio per ricevere la prima dose di vaccino (Pfizer). L’ex sindaco coglie l’occasione per lanciare un messaggio a tutti i suoi concittadini:

Vaccinatevi perchè in questo momento è l’unica arma che abbiamo per combattere  il virus. Prendiamo al volo questa occasione. Sappiamo  che ci sono dei rischi ma sono minimi rispetto, a volte, a contrarre la malattia“.

Poi esorta i politici:

 “L’attenzione che ci dev’essere da parte di tutti i governi in particolare quello centrale  è quella di investire  nella ricerca scientifica, intervertire nel mondo produttivo per la riconversione delle attività” E non manca una stoccata alla Giunta Regionale: “Purtroppo ci siamo trovati in particolare in Lombardia,  che sembra fosse il motore del mondo, incapaci di sostenere e affrontare un’emergenza.  Lo studio, l’impegno e la ricerca sono fondamentali per affrontare tutti insieme gli imprevisti che possono accadere.  Non si possono avere società pubbliche come Aria che non sono state in grado di sopperire solamente delle questioni amministrative. Pensiamo che queste società devono essere al fianco e soprattutto migliorare la vita dei cittadini.   Non si può trovarsi impreparati ad affrontare mere questioni organizzative e burocratiche  Competenza e preparazioni servono per poter far funzionare l’apparato  dello Stato. La regione oggi sta rincorrendo in tempo perso.  Si potevano evitare perdite di vite umane se la gestione dell’emergenza  fosse stata affrontata con maggior serietà  e competenza stando al fianco dei cittadini che in tutto questo si sono sentiti soli”.

Tirata d’orecchie anche alla Giunta tradatese

«Pur avendo un hub vaccinale a Malpensa e alla Schiranna io e mio marito abbiamo trovato posto solo a Cernobbio.  Ringrazio per l’umanità e professionalità la dottoressa Sara Bordoli.

Ma 30 chilometri per poter usufruire di un servizio che si sarebbe potuto ottenere a pochi passi da casa. Io posso ritenermi fortunata, avendo la possibilità di muovermi in autonomia con la mia auto; ma chi si trova impossibilitato ed è solo o ha i figli che lavorano perchè il comune non ha ancora messo a disposizione un servizio di trasporto dedicato?».

Le stesse osservazioni sono state ribadite durante l’ultimo consiglio comunale, in occasione della presentazione del bilancio consuntivo.
«Le nostre tre interrogazioni dal mese di novembre sull’istituzione del punto tamponi rapidi non hanno avuto esito e i contagiati nella nostra città sono aumentati (siamo a 1749 secondo i dati ufficiali forniti da Regione Lombardia). Non è stato aperto un punto tamponi in città e anche  la promessa di istituire un HUB vaccinale a Tradate non si è realizzato nonostante le rassicurazioni dei senatori Candiani e Galli: Tradate sta perdendo la sua centralità sul territorio».