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Vaccini all’ospedale di Tradate: niente prenotazioni per ora, solo seconde dosi

Lunedì iniziano le prenotazioni per gli over65 ma Tradate continuerà a non essere tra le opzioni: la Regione vuole prima "riempire" i grossi hub

Vaccini all’ospedale di Tradate: niente prenotazioni per ora, solo seconde dosi
Cronaca Tradate, 17 Aprile 2021 ore 16:13

Un “dietrofront” rispetto le rassicurazioni delle scorse settimane dal consigliere regionale Emanuele Monti che sta causando non poche lamentele: non solo l’Ospedale di Tradate non è mai stato tra i centri prenotabili tramite Poste per ricevere il vaccino (a differenza appunto di quanto dichiarato dal consigliere regionale) ma sembra che non lo sarà nemmeno dal 19 per la campagna over65.

Vaccini all’ospedale di Tradate: avanti solo con le seconde dosi

Dietro la “sospensione” delle prime dosi prima agli over70 e ora agli over65 a Tradate (diretti negli altri centri) sembrano esserci da una parte la quantità di dosi a disposizione, dall’altra la decisione della Regione di mettere prima in funzione a pieno regime gli hub massivi come  MalpensaFiere, Schiranna e Rancio e solo dopo quelli intermedi come, appunto, il centro al Galmarini. Per il momento quindi si continuerà solamente con i richiami agli over 80, a ritmo di un centinaio al giorno e su un solo turno anziché due.

L’Asst: “Abbiamo chiesto, attendiamo Ats”

Come confermano da Asst Sette Laghi, quindi, Tradate resterà aperto per ora solo per le seconde cosi degli over 80, che dovrebbero concludersi entro fine mese. “Abbiamo formalmente chiesto l’apertura anche per le prime dosi delle fasi prossime e siamo in attesa di decisione e comunicazione da parte di ATS, cui spetta la programmazione”.

Non solo Tradate

Anche Tradate quindi si trova in una situazione simile a quella di molti ospedali e centri intermedi di tutta la Regione, in attesa che arrivino dosi sufficienti ad attivare tutte le linee dei grossi hub (MalpensaFiere ad esempio sta lavorando con massimo un terzo delle linee, Schiranna su circa la metà).

Una scelta che ha già causato le proteste di molti territori, tra cui quello delle Alte Groane dove le liste civiche di Ceriano Laghetto, Misinto, Lazzate e Cogliate hanno chiesto di non chiudere il punto vaccini nella sede della Croce Rossa e della provincia di Monza e Brianza, dove i sindaci hanno chiesto in una lettera alla Regione di rivedere la decisione di chiudere gli hub medio-piccoli, senza ottenere al momento risposta.