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Over80, si cambia: niente giornate vaccinali, Hub aperti dal 31 marzo

Nei prossimi giorni via anche alle somministrazioni domiciliari

Over80, si cambia: niente giornate vaccinali, Hub aperti dal 31 marzo
Cronaca Varese, 25 Marzo 2021 ore 16:16

Non ci saranno le giornate vaccinali annunciate lunedì sera dal consigliere regionale Emanuele Monti ma un'apertura anticipata, e continuativa, degli Hub territoriali: il piano di Ats Insubria per chiudere la campagna over80.

Over80, Ats prepara gli Hub

Porte aperte dei primi Hub vaccinali sul territorio per chiudere entro la metà di aprile la somministrazione delle prime dosi agli over80. Con gli ultimi ingenti rifornimenti arrivati dalle cause farmaceutiche e dalla struttura commissariale nazionale, anche Ats Insubria spinge sulle vaccinazioni. Come spiegava alcuni giorni fa il Presidente della Commissione Sanità Emanuele Monti dal 22 marzo all'11 aprile ci si aspetta l'arrivo in Lombardia di oltre 500mila dosi di Pfizer, abbastanza per la prima dose dei quasi 300mila anziani che hanno aderito alla campagna vaccinale e ancora in attesa e per la somministrazione delle prime dosi ai primi vaccinati. Il problema, se si vuol stare nel termine dell'11 aprile dato dall'assessore al Welfare Letizia Moratti, diventa quindi ora tutto organizzativo.

"Senza benzina la macchina non si muove. Ora la benzina c'è", ha spiegato con una metafora il Direttore Sanitario di Ats Insubria Giuseppe Catanoso.

La soluzione scelta è però diversa da quella anticipata da Monti: non quattro giornate vaccinali ma un'apertura anticipata degli Hub territoriali definiti ormai quasi un mese fa per la "Fase 2" con la vaccinazione massiva. Una scelta dettata dalla volontà di evitare una pressione eccessiva e concentrata in pochi giorni sui centri e le difficoltà di uno "stop&go".

Si parte il 31

I primi, Malpensafiere per la provincia di Varese e LarioFiere per Como, apriranno il 31 marzo. Una partenza "soft", avverte Catanoso, che servirà per testare la macchina organizzativa. Quindi un migliaio le dosi nel polo di Busto e 4-500 in quello comasco. Poi si andrà a salire giorno dopo giorno, con nuove aperture e maggiori linee vaccinali attive.

"Puntiamo a vaccinare almeno 3mila over80 il 31 marzo, per poi salire a 4mila fino al 3 aprile e a 6mila dal 4, con l'apertura della Schiranna. Nelle giornate successive non si scenderà mai sotto le 6mila vaccinazioni aggiuntive al giorno".

Insieme alle prime dosi ancora "mancanti" si continua con le seconde e con le altre categorie , mentre nei prossimi giorni dovrebbero iniziare le somministrazioni a domicilio in sinergia con i medici di base e i Comuni.

"Da metà aprile dovremo arrivare a vaccinare 20mila persone al giorno, non 6mila. Lo sforzo organizzativo è importante - ha riconosciuto Catanoso - ma sono fiducioso: i vaccini stanno arrivando e presto dovremmo poter contare anche sul monodose di Johnson&Johnson. Con questo, AstraZeneca e Pfizer riusciremo a coprire la popolazione che 'riesce a muoversi? mentre Moderna sarà utilizzato per le domiciliari, con le quali partiremo con un ritmo di un migliaio al giorno".

"Non possiamo permetterci di aspettare un altro mese, il picco è alle spalle e vediamo dai dati sulle RSA quanto il vaccino sia efficace nel ridurre contagi e ospedalizzazioni - ha ribadito il Direttore Sanitario - A luglio tutti quanti dovranno aver ricevuto almeno la prima dose. Stiamo valutando l'assunzione di nuovo personale e della possibilità di gestire in uno stesso centro vaccini diversi".