Varese

Covid Hotel a La Quiete di Varese? Soluzione non praticabile: Ats fa chiarezza

Il sindaco di Varese Galimberti aveva rilanciato l'ipotesi nelle scorse settimane. Ma Ats frena: "Ipotesi senza fondamento giuridico ed economico per giustificare gli ingenti investimenti finanziari e i lunghi tempi di attivazione. Sindaco informato da tempo"

Covid Hotel a La Quiete di Varese? Soluzione non praticabile: Ats fa chiarezza
Varese, 19 Novembre 2020 ore 15:52

Negli scorsi giorni il sindaco di Varese Davide Galimberti aveva rilanciato la proposta di utilizzare l’ex clinica La Quiete di Varese come Covid Hotel. Ma la struttura, dismessa da anni, richiederebbe dei lavori non indifferenti che l’agenzia della salute non avrebbe motivo di sostenere.

Covid Hotel a La Quiete: nessuna richiesta presentata

Con riguardo alle notizie apparse in questi giorni sulla stampa in merito alla disponibilità dell’ex clinica La Quiete quale Covid Hotel, ATS Insubria intende precisare che, ad oggi, la struttura non ha presentato alcuna candidatura alla manifestazione di interesse proposta dall’Agenzia e attuata nel rispetto delle norme e delle procedure legali prescritte.

Chiusa dal 2017e in fallimento

La mancata presentazione di una candidatura non sarebbe comunque l’unico ostacolo all’utilizzo degli spazi dell’ex clinica come Covid Hotel. Uno è sicuramente la procedura fallimentare che pende sulla struttura, “con conseguente alienazione delle proprietà immobiliari a favore di una società privata”, spiegano da Ats Insubria. “Pertanto – chiarisce – tali beni non risultano nella disponibilità del Comune di Varese ed un eventuale utilizzo di tale struttura non può prescindere dal coinvolgimento del titolare dell’immobile”.

L’altro è lo stato dell’edificio e dei suoi spazi. Con un buon elenco di strutture alberghiere che si sono rese subito disponibili ad aprire le proprie porte ai covid positivi asintomatici e paucisintomatici, difficile capire perchè si dovrebbe utilizzare una struttura dismessa da tre anni e che richiederebbe necessariamente degli interventi di manutenzione.

“Qualora venisse presentata istanza – spiega l’agenzia della salute – ATS Insubria avvierebbe i procedimenti di verifica e valutazione dell’idoneità secondo i criteri previsti dal bando, al pari di quanto già effettuato per le altre strutture candidatesi. ATS Insubria riconosce una diaria giornaliera per ospite, rendendo i costi per la Pubblica Amministrazione proporzionali alle necessità e offrendo immediatamente disponibilità di posti letto per i degenti”.

Costi e tempi resi noti a Galimberti

Tutti problemi che renderebbero un’ipotesi di utilizzo dell’ex clinica La Quiete con un coinvolgimento di Ats Insubria priva di “fondamento giuridico ed economico, per giustificare gli ingenti investimenti finanziari e i lunghi tempi di attivazione – concludono –  Di tale posizione, il Sindaco Galimberti è stato informato da tempo, senza che dal medesimo fossero sollevate contestazioni”.

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