Si chiede di trovare un’alternativa, dalla Dad a spazi in altre strutture.
Ribadito il “no” ai doppi turni
“No” ai doppi turni all’Itc Zappa di Saronno, ma un tavolo di lavoro per trovare una soluzione alternativa.
E’ ciò che è emerso a conclusione della riunione del Consiglio d’istituto che si è tenuta mercoledì sera, 26 agosto, nella scuola di via Grandi. Un incontro molto partecipato nel quale sono emersi i nodi da affrontare, le richieste agli Enti coinvolti, ciascuno per la propria competenza, la preoccupazione dei genitori e le ipotesi per trovare, appunto, una soluzione per gli studenti e le loro famiglie.
Senza mettere in discussione la necessità di eseguire i lavori di riqualificazione della scuola, (da pochi giorni l’avvio del cantiere che durerà circa un anno), si chiede di valutare delle alternative, dalla dad a container provvisori o altri edifici che possano ospitare di volta in volta le classi interessate. Il tutto in attesa di un tavolo di lavoro che potrebbe essere convocato a giorni.
Intanto la raccolta firme lanciata online ha già superato le 1380 firme.
“Si tratta di un intervento molto importante”
Sulla questione interviene anche il consigliere provinciale Alessandra Agostini, precisando come le stia a cuore il futuro dell’Itc Zappa anche alla luce del suo legame col territorio (è anche consigliere comunale a Caronno Pertusella):
“Quella del doppio turno è una decisione della dirigenza scolastica in quanto sua competenza e prerogativa, ma la Provincia ha già dato la massima disponibilità e apertura per un confronto e la collaborazione nell’affrontare al meglio la situazione e il disagio comprensibile delle famiglie.
L’intervento riguarda tutto l’edificio scolastico e i disagi sono inevitabili. Ci sono già stati degli incontri nei mesi scorsi per capire come gestire al meglio la situazione, ciascuno per ciò che è di propria competenza, per gli studenti e le loro famiglie.Si tratta di un intervento molto importante, di oltre 6 milioni di euro, il più grosso al momento della Provincia di Varese che darà valore alle nostre scuole e al territorio. E’ nell’interesse di tutti gestire il disagio per l’anno dei lavori con la massima collaborazione e attenzione di tutte le parti”.