Scienza

Il Gruppo Astronomico porta l’osservatorio Rubin al Grassi

Collegata dal Rubin Observatory sul Cerro Pachon, la dottoressa Federica Bianco

Il Gruppo Astronomico porta l’osservatorio Rubin al Grassi

Lunedì al cinema Grassi di Tradate nuova serata di scienza con il Gruppo Astronomico Tradatese con un’ospite di primissimo livello: la dottoressa Federica Bianco, che si collegherà dal Rubin Observatory in Cile.

Al Grassi “La nuova astronomia dell’osservatorio cileno Vera Rubin”

Da meno di un anno è operativo sul Cerro Pachon in Cile uno dei telescopi più incredibili mai costruiti, denominato Rubin Observatory in onore a Vera Rubin, la scienziata americana che nel secolo scorso scoprì, studiando i moti delle galassie, che buona parte della loro massa è costituita da misteriosa materia oscura.

Il GAT, Gruppo Astronomico Tradatese avrà ospite lunedì online dal Cile la dottoressa Federica Bianco, una delle scienziate attualmente
responsabile del progetto con una attesissima serata sul tema: “La nuova astronomia dell’osservatorio cileno Vera Rubin”.

L’ospite: la dottoressa Bianco

Federica Bianco, dopo essersi laureata con lode in Astronomia a Bologna nel 2003, ha conseguito il dottorato in Fisica nel 2010 presso l’Università della Pensilvania in America con una tesi sulla ricerca di oggetti della lontana fascia di Kuiper mediante lo studio di
transiti degli stessi davanti a stelle lontane.

Attualmente è Professoressa Associata presso l’Università del Delaware, con incarichi nei dipartimenti di Fisica e Astronomia. È inoltre ricercatrice residente presso il Data Science Institute. Ricopre inoltre il ruolo di Deputy Project Scientist (in sostanza vice-direttore) dell’avveniristica attività del Vera Rubin, denominata LSST (Legacy Survey of Space and Time), destinata a dare il via ad una nuova era nell’astrofisica.

Il progetto LSST

Questa survey genererà 20 TB di immagini ogni notte per 10 anni. Il progetto è concepito per studiare quasi tutti i fenomeni astrofisici in cui
avvengono veloci variazioni temporali (TDA) , dagli oggetti più vicini a noi nel Sistema Solare fino alle esplosioni cosmologiche più lontane. Tanto per dare un esempio e per quanto sembri incredibile, in meno di un anno il Vera Rubin ha già scoperto 11.000 nuovi asteroidi.

La preparazione per LSST ha richiesto l’adozione di nuove pratiche di collaborazione e nuove tecnologie. La dottoressa Bianco  parlerà dello stato e delle prospettive del Rubin e del suo rivoluzionario LSST, di come la comunità scientifica sta integrando l’intelligenza artificiale e i suoi strumenti di ricerca per poter gestire questa quantità di dati senza precedenti, e di come il suo gruppo si stia preparando a scoprire
eventi TDA rari, come i riflessi di storiche esplosioni stellari, evanescenti eventi transitori e stocastici galattici ed extragalattici, che durano solo ore, fino a fenomeni completamente nuovi e inaspettati.

Naturalmente verranno anche presentate alcune delle incredibili immagini che il Vera Rubin ha prodotto in questi mesi. Un’altra serata, insomma di altissimo interesse scientifico, didattico e divulgativo.