il programma

A gennaio torna la storica fiera di Sant’Antonio Abate

L'evento, patrocinato dalla Città di Saronno e dal Ministero della Cultura, si svolgerà tra il 10 e il 17 gennaio 2026

A gennaio torna la storica fiera di Sant’Antonio Abate

Il Comitato “Gruppo Storico Sant Antoni da Saronn” ha annunciato il ritorno di uno degli appuntamenti più attesi del territorio saronnese: la 17^ edizione della Rievocazione Storico-Religiosa-Culturale e Sagra di Sant’Antonio Abate al Lazzaretto.

A gennaio torna la storica fiera di Sant’Antonio Abate

L’evento, patrocinato dalla Città di Saronno e dal Ministero della Cultura, si svolgerà tra il 10 e il 17 gennaio 2026, trasformando la zona di via G. D’Annunzio e dell’oratorio della Sacra Famiglia in un suggestivo spaccato del passato.

Il Programma degli Eventi

Il weekend inaugurale del 10 e 11 gennaio vedrà l’apertura della Rievocazione del Borgo Contadino a partire dalle ore 09:30, con l’esposizione di arti e mestieri d’un tempo, giochi tradizionali e prodotti tipici lombardi.
● Sabato 10 gennaio: la giornata culminerà alle 21:15 con lo spettacolo pirotecnico presso l’oratorio della Sacra Famiglia. Durante il giorno, i visitatori potranno partecipare a laboratori di lavorazione dell’argilla e assistere alla suggestiva accensione delle luci nel borgo e all’incendio del campanile.
● Domenica 11 gennaio: il momento centrale sarà il Corteo Storico (ore 15:00), che vedrà sfilare oltre 600 anni di storia, dal 1300 al 1900. Tra i personaggi rappresentati figurano Matteo II Visconti, la “Dama con l’ermellino” Cecilia
Gallerani e San Carlo Borromeo, che storicamente visitò il lazzaretto durante la peste del 1576.
● Settimana della Cultura: da lunedì 12 a mercoledì 14 gennaio, la manifestazione aprirà le porte alle scolaresche con visite guidate dedicate alla scoperta delle antiche tradizioni.
● Sabato 17 gennaio (Festa Liturgica): la giornata conclusiva sarà caratterizzata dalla benedizione degli animali (ore 15:00) e dei mezzi agricoli,
seguita dall’intrattenimento del Corpo Musicale Cittadino. Gran finale alle 21:15 con il tradizionale Falò di Sant’Antonio, rito propiziatorio per allontanare l’inverno e invocare la benedizione sui raccolti.
Gastronomia e Cultura

Per tutta la durata della festa resterà aperta l’Osteria, dove sarà possibile gustare piatti della tradizione contadina come la polenta cotta lentamente sul fuoco di legna, servita con zola o bruscitt, oltre a pane, salamella e vin brûlé. Quest’anno, la manifestazione è dedicata alla memoria del fondatore Paolo Legnani, a cui verrà intitolata una targa il 16 gennaio.