I risultati

Softball A1: pareggi per Caronno e Saronno prima della sosta

Una vittoria e una sconfitta per entrambe le formazioni impegnate rispettivamente contro Thunders Castellana e Italposa Forlì

Softball A1: pareggi per Caronno e Saronno prima della sosta

Nel sabato dei pareggi nelle sfide tra Forlì e Saronno per la zona playoff e tra Collecchio e Macerata nella parte bassa della classifica, sono le due compagini bollatesi a regalarsi gli sweep di giornata: il Quick Mill vince entrambe le sfide con Pianoro, mentre il Lacomes è corsaro a Rovigo.

Softball A1: pareggi per Caronno e Saronno prima della sosta

Il Lacomes New Bollate espugna il campo dell’Itas Mutua Rovigo e si candida sempre di più per la lotta alla post-season. Trascinata dalle valide di Kortokrax, ancora autrice di fuoricampo, e Perricelli, la compagine lombarda si aggiudica il primo incontro, mentre nella seconda sfida brilla la prova di Lopez in pedana di lancio.

Non inganni il risultato della prima partita, anche perchè fino al sesto inning è l’equilibrio a regnare sovrano tra le due squadre. Kortokrax sblocca la contesa con un fuoricampo al centro nel primo attacco, mentre al quarto inning la volata di sacrificio di Colino vale lo 0-2, dopo che in precedenza il New Bollate aveva sfiorato il raddoppio senza però concretizzare. Dopo non aver sfruttato un triplo di Begu con un solo out al cambio campo, il Rovigo accorcia le distanze nella quinta ripresa con la volata di sacrificio di Borracelli. Sembra il preludio a un arrivo tirato, ma a inizio sesto inning il Lacomes colpisce tre valide in successione (triplo Di Lauro, singoli di Giorgia e Giulia Colino) e poi sfrutta alcuni problemi di controllo delle lanciatrici avversarie per segnare 6 volte e aggiudicarsi l’incontro per 8-1.

Nel secondo incontro si assiste a un bel duello in pedana tra Lopez per le lombarde e Cabrera per le venete, con la pitcher del New Bollate alla fine vincitrice. I punti decisivi arrivano subito in avvio: Campioni batte a casa una volata di sacrificio al primo inning e Giorgia Colino colpisce la valida dello 0-2 nella ripresa seguente. La compagine veneta cerca di impensierire Lopez, ma la partente avversaria concede poco o nulla alle avversarie, ottenendo il successo con anche 8 strike out in dote.

Quick Mill Bollate – Mia Office Blue Girls Pianoro 8-0 (al quinto inning) e 4-0

Nell’ultima serie prima della sosta, il Quick Mill Bollate torna all’abitudine dello sweep, battendo due volte la Mia Office Blue Girls Pianoro con un netto 8-0 al quinto inning in gara uno e un 4-0 in gara due. Per le emiliane, 10 valide nelle due sfide, ma 0 punti, aspetto che racconta la qualità della difesa bollatese.

In gara uno Pianoro lascia un corridore in base al primo inning e Bollate, al primo attacco, incide: dopo gli out al volo di Modrego e Bigatton, ecco gli homerun Cecchetti e Zayas e il 2-0 per le campionesse d’Italia. Il 3-0 che arriva nella parte bassa della seconda ripresa è figlio di una pedana fallosa, tanto con Desii quanto con Milano, e permette a Longhi di arrivare a casa base e allungare un risultato che poi, per le Blue Girls (le cui due valide dell’incontro sono tutte di El Ghannam), assume dimensioni notevoli con un big inning da cinque punti del Quick Mill, il terzo: Villa ne batte a casa due con un triplo, Fumagalli uno con un singolo e gli ultimi due arrivano su errore della difesa con Bigatton nel box, poi il punteggio non si muove più dall’8-0.

Le Blue Girls approcciano meglio la seconda gara, ma lasciano due corridori in base nel primo attacco e chiudono addirittura a basi cariche il terzo e il quarto, con Alonso e la difesa di Bollate capaci di uscire da situazioni complicate mentre, nei primi quattro inning, il box delle campionesse d’Italia è stranamente inefficace. Al Quick Mill, però, basta la parte bassa della quinta ripresa per fiaccare il morale di Pianoro: Modrego e Manera raggiungono casa base rispettivamente sui singoli di Bigatton e Cecchetti, Bigatton segna poi su errore della difesa e tocca successivamente a Zayas battere a casa il 4-0. Per le velleità delle Blue Girls, è il colpo del ko.

Italposa Forlì – MKF Saronno 7-0 (al sesto inning) e 0-9

Italposa Forlì e MKF Saronno arrivano alla pausa del campionato dividendosi la posta in palio. Nella prima partita brilla la coppia Cacciamani-Lacatena, autrice di una no-hitter combinata da 12 strike out in 6 riprese, mentre nella seconda sfida le luci sono per Avery che imbriglia le mazze romagnole concedendo una sola valida. Diversi i fuoricampo realizzati nella serie: Moreland, Peterson e Bartoli.

Le luci di gara uno sono tutte per Ilaria Cacciamani, che domina il forte lineup lombardo realizzando ben 10 strike out e concedendo solo una base ball in cinque riprese. Dall’altra parte l’attacco romagnolo parte subito forte, segnando tre volte in apertura – valide con RBI di Lacatena, Gasparotto e Veronica Onofri – e altre due al terzo con il triplo di Lacatena, capace di segnare il 5-0 su lancio pazzo. Tra la quinta e la sesta ripresa Forlì aggiunge altri due punti a tabellone, grazie anche al fuoricampo di Moreland. Nell’ultimo inning Lacatena, salita in pedana, ottiene due strike out e chiude la No-Hitter a favore dell’Italposa.

È invece Elizabeth Avery la grande protagonista di gara due. La pitcher dell’MKF Saronno infatti concede una sola valida e realizza 6 strike out, contribuendo in maniera importante alla vittoria della squadra. In attacco, invece, Peterson e Bartoli colpiscono un fuoricampo a testa, con quello della catcher capace di sbloccare lo 0-0 al quarto inning. Dopo il 2-0 arrivato grazie alla valida di Bartoli, Saviola batte un doppio da 2 RBI al sesto, prima delle cinque lunghezze arrivate al settimo per il definitivo 0-9.

Caronno e Castellana si dividono i successi

Domenica invece pareggio tra Rheavendors Caronno e Thunders Castellana, che si impongono rispettivamente 2-0 e 1-7 nelle due sfide di domenica 7 giugno, restando al sesto e settimo posto della classifica. Ora il campionato si fermerà per lasciar spazio alla nazionale.

Gara uno vede Rusconi e Biasi in pedana rispettivamente per Rheavendors e Thunders e sono quattro le riprese in cui non arrivano punti. Caronno rivendica un salvo a casa base di Denia Moreno al secondo inning ma la chiamata è out, intanto in difesa risolve bene alcune situazioni difensive complicate come quando, alla terza ripresa, Castelfranco carica le basi con zero eliminazioni e la Rheavendors ribalta il momento sfavorevole con un eccellente doppio gioco partito da un’ottima presa di Sheldon. Il quinto inning si rivela quello decisivo: le Thunders caricano ancora le basi ma lì si fermano, mentre Caronno segna due punti al suo turno d’attacco, con Mariotti che arriva in seconda su errore difensivo, Lozada ottiene una base intenzionale e a spingerle a casa è il doppio all’esterno sinistro di Sara Brugnoli. Sul 2-0 si arriva all’ultimo attacco delle venete che occupano di nuovo le basi senza riuscire a tenere viva la partita.

In gara due la storia cambia, nel senso che sono le Thunders a prendersi la leadership al quarto attacco, nel quale un singolo di Agnese Giacometti spinge a casa base Marianna Zumerle per lo 0-1. Caronno non punge, Castellana sì ed ecco al quinto il fuoricampo interno del leadoff Fabbian che vale lo 0-2, arrotondato sullo 0-3 quando, a basi cariche, Stejskalova impatta la volata di sacrificio che manda a punto Gregnanin. E’ una valida dell’ex Denia Moreno a rimettere la Rheavendors in carreggiata per l’1-3 spingendo a casa base Mariotti al quinto attacco delle lombarde, ma al sesto le Thunders ottengono l’allungo decisivo con quattro punti, il primo con Gregnanin che consente a Vittoria Zumerle di completare il giro e i tre successivi con un doppio di Stejskalova a basi cariche per il definitivo 1-7.

Immagine copertina Gabri Zinza