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A 75 anni è campionessa italiana di nuoto

Gabriella Sensolo, atleta di Gerenzano, ha vinto l'oro nella categoria «Nuoto Master 75» e nella specialità «50 metri stile libero».

A 75 anni è campionessa italiana di nuoto

A 75 anni Gabriella Sensolo Chirico di Gerenzano ha conquistato il titolo di campionessa italiana nella categoria «Nuoto Master 75» e nella specialità «50 metri stile libero». Ma non solo: sempre a Torino, nello «Stadio del Nuoto», ha conquistato l’argento nei «50 metri dorso».

A 75 anni è campionessa italiana di nuoto

«Quest’ultimo risultato è il frutto di tanto impegno e allenamento. Mi sono avvicinata al nuoto in piscina quando avevo già 60 anni e in questa mia 16esima stagione sono riuscita a raggiungere quest’importante obiettivo. Le mie coetanee, che hanno iniziato l’attività agonistica da giovani o addirittura da bambine, oggi raggiungono risultati a livello europeo e mondiale, ma io sono comunque contenta del mio traguardo sportivo – rivela la gerenzanese –  Anche il “nuoto master” comprende record e manifestazioni europee e mondiali, esattamente come avviene per la categoria “Assoluti”, i cui atleti raggiungono gli obiettivi più conosciuti dai media. Sono inoltre tesserata alla Federazione italiana nuoto (Fin), proprio come gli atleti “Assoluti” e lo svolgimento delle gare segue lo stesso regolamento, alla presenza di giudici e arbitri nazionali ed internazionali».

Il momento della gara

In occasione del «Campionato italiano master», Gabriella Sensolo ha avuto l’occasione di confrontarsi con quasi 2000 atleti «Master», dai 20 anni in su, che si sono cimentati con due gare su distanze stabilite dal programma.  «Nel Campionato italiano estivo la partecipazione di atleti Master raggiunge numeri ben più alti: circa 4000 partecipanti. Si svolge in centro Italia ed è facilmente raggiungibile da  tutto il Paese. Il Campionato di Torino invece ha una partecipazione più limitata per problemi logistici», puntualizza. Indimenticabili le intense emozioni provate: «Dopo essermi alzata alle 5, sono arrivata al momento fatidico pensando: “Chi me lo fare?”.  Al momento della chiamata poi l’emozione sale. Ti controllano il cartellino della Federazione e si arriva sul blocco di partenza.  Ho indossato la cuffia e gli occhialini con una concentrazione a quota 1000. Il cuore batteva forte, ma poi è arrivato finalmente il via. Prima della gara la tensione era altissima, ma dopo c’è stata un’esplosione di gioia nel leggere sul display il tempo che avevo appena raggiunto». Infine: «Questo tipo di emozioni farebbero bene anche ai giovani, perché li preparano ad avvenimenti importanti come gli esami scolastici o i colloqui di lavoro». A Gabriella sono arrivati i complimenti dell’Amministrazione di Gerenzano, paese dove vive dal 2003, e dalla società «Sporting Club 63» di Mozzate, con cui si allena dal 2010.