Si è tenuto ieri, lunedì 5 ottobre a Venegono Inferiore uno sciopero studentesco promosso dalla Rete degli Studenti Medi e dal Collettivo Don Milani davanti all’istituto ISISS Don Milani, che ha visto la partecipazione di quasi 100 studenti provenienti dalla sede di Venegono.
La protesta per le condizioni della scuola
La mobilitazione in risposta alla rottura di uno dei pannelli del soffitto (evento verificatosi anche lo scorso anno scolastico, a febbraio) nasce dalla volontà degli studenti di riportare al centro del dibattito pubblico due temi che riguardano concretamente la vita scolastica di tutte e tutti noi: la condizione materiale dell’edilizia scolastica e la politica nazionale di tagli all’istruzione in favore di riarmo e militarizzazione.
Durante la giornata, cominciata alle 8:00, gli studenti e le studentesse hanno manifestato per chiedere scuole sicure, dignitose e adeguatamente finanziate, denunciando le criticità presenti nell’edificio scolastico. Tra queste, gli studenti hanno indicato in una nota: “la mala gestione dei piani di evacuazione, il malfunzionamento dei bagni e la mancata manutenzione del soffitto, che aprendosi ha scatenato la reazione degli studenti e delle studentesse che hanno continuato a svolgere regolarmente le lezioni nell’aula senza che venissero presi dei provvedimenti se non un nastro che delimitava l’area”.
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Il presidio e l’assemblea
La giornata di sciopero ha rappresentato anche un momento di confronto e partecipazione. Gli studenti hanno espresso le proprie rivendicazioni attraverso un presidio seguito da un’assemblea.
“Ciò che è emerso chiaramente dal confronto è la necessità di interventi strutturali e di seri finanziamenti all’istruzione – si legge nel comunicato diramato dagli studenti – La Provincia e la Presidenza poco possono fare se il governo sceglie di investire sempre meno nella tutela del diritto allo studio. Il quadro in cui si inserisce questo sciopero è lo stesso delle grandi manifestazioni che stanno attraversando la Francia e la Germania. A livello europeo il coordinamento dei sindacati e delle organizzazioni studentesche ha lanciato una data di mobilitazione comune contro carovita, caroscuola e riarmo. Come Rete degli Studenti Medi di Varese ci impegneremo durante quest’autunno a costruire un percorso che porti questi temi in tutte le scuole della provincia”.