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L’Università dell’Insubria nella World Top 2% Scientists 2026

Nell’edizione 2026 figurano 44 studiosi dell'Università per l’impatto scientifico dell’ultimo anno e 33 per quello maturato nell’intera carriera

L’Università dell’Insubria nella World Top 2% Scientists 2026

L’Università dell’Insubria conferma la propria presenza nella World Top 2% Scientists 2026, la graduatoria internazionale che individua gli scienziati con il maggiore impatto nelle rispettive aree di ricerca.

La conferma del riconoscimento

Nell’edizione 2026, riferita ai dati bibliometrici del 2025, 44 studiosi associati all’Università dell’Insubriafigurano nella classifica relativa all’impatto scientifico dell’ultimo anno (8537 sono in totale i ricercatori italiani). Sono invece 33 gli studiosi presenti nella graduatoria che considera l’impatto maturato nell’intera carriera (7363 quelli italiani), rispetto ai 29 dell’edizione precedente e agli 8 studiosi del 2019: l’incremento registrato nella graduatoria di carriera evidenzia il progressivo consolidamento della visibilità internazionale della ricerca dell’Ateneo e la continuità del suo contributo scientifico.

La World Top 2% Scientists si basa su un database che prende in considerazione oltre 11 milioni di scienziati, classificati in 22 aree scientifiche e 174 sottosettori disciplinari. Sono inclusi i primi 100.000 studiosi per punteggio complessivo oppure coloro che rientrano nel 2 per cento più elevato del proprio sottosettore. L’analisi utilizza dati bibliometrici provenienti da Scopus e indicatori standardizzati, tra i quali il numero di citazioni, l’h-index e parametri che tengono conto della coautorialità e del contributo individuale degli autori. Tra questi figura anche il c-score, un indicatore sintetico utilizzato per valutare l’impatto scientifico.

Le aree di ricerca e il commento di Loredano Pollegioni

La presenza dell’Università dell’Insubria nella classifica interessa numerose aree scientifiche, tra cui biologia, medicina, scienze ambientali, fisica, chimica, informatica e matematica. Questa varietà riflette il carattere multidisciplinare dell’Ateneo e il contributo dei suoi studiosi all’avanzamento delle conoscenze, dalla salute umana alla sostenibilità ambientale, fino allo sviluppo di nuove soluzioni scientifiche e tecnologiche.

«La World Top 2% Scientists rappresenta uno dei numerosi strumenti disponibili per valutare la produzione e l’impatto della ricerca. Come ogni analisi bibliometrica, restituisce una prospettiva specifica e deve quindi essere interpretata con attenzione. Il suo valore emerge soprattutto quando i risultati vengono osservati nel tempo, come indicazione di un trend complessivo, e non come una graduatoria di merito tra singoli ricercatori, discipline o gruppi di ricerca – sottolinea il professor Loredano Pollegioni, delegato della Rettrice Ricerca e Innovazione –. I dati consentono inoltre di riconoscere il contributo di generazioni diverse alla crescita scientifica dell’Università: da una parte i docenti e gli studiosi che hanno costruito nel tempo il patrimonio di competenze dell’Insubria, anche se oggi non più in attività; dall’altra i ricercatori più junior, che ne garantiscono il rinnovamento e le prospettive future. Il risultato va quindi letto come espressione del lavoro dell’intera comunità scientifica, dei gruppi di ricerca e delle collaborazioni nazionali e internazionali dell’Ateneo».

La consultazione della lista e la graduatoria del singolo anno

La lista è consultabile pubblicamente al link Elsevier Digital Commons Data. Nella graduatoria riferita al singolo anno 2026, in ordine di posizione nella classifica mondiale, compaiono:

I nomi degli studiosi e l’introduzione alla graduatoria di carriera

Paola Gramatica, Luigi Bartalena, Sergio Manzetti, Stefano La Rosa, Vincenzo Torretta, Francesco Haardt, Navarro Ferronato, Salvatore Carlucci, Francesco Dentali, Luigi A. Lugiato, Loredano Pollegioni, Elena Cristina Rada, Paolo Antonio Grossi, Michele Ghidini, Fabio Ghezzi, Francesco Grossi, Genciana Terova, Giampiero P. Campanelli, Sabrina Sicari, Stefano Serra-Capizzano, Antonio Travaglino, Vittorio Gorini, Jenny G. Vitillo, Georges Jean Marie Maestroni, Giovanni Veronesi, Gianluca Tettamanti, Simona Rimoldi, Fabio Angeli, Riccardo Asteggiano, Silvia Salvatore, Norberto Masciocchi, Paolo Capogrosso, Marco Mario Ferrario, Giuliano Benenti, Nicola Zerbinati, Maurizio Serati, Mauro Fasano, Antonino Bruno, Alberto G. Passi, Laura Rampazzi, Daniele Bruno, Bruno Alberto Dal Lago, Luca Cabrini e Mario Turri-Zanoni.

Nella classifica 2026 relativa all’intera carriera scientifica, che comprende anche studiosi precedentemente affiliati all’Ateneo, figurano, sempre in ordine di posizione nella graduatoria mondiale:

Gli studiosi presenti nella classifica relativa all’intera carriera

Paola Gramatica, Luigi Bartalena, Georges Jean Marie Maestroni, Luigi A. Lugiato, Francesco Haardt, Stefano La Rosa, Stefano Serra-Capizzano, Paolo Antonio Grossi, Francesco Dentali, Elena Cristina Rada, Loredano Pollegioni, Fabio Ghezzi, Vincenzo Torretta, Mauro Guglielmin, Francesco Grossi, Sergio Manzetti, Carlo Capella, Fabio Ferri, Davide Calamari, Vittorio Gorini, Norberto Masciocchi, Giuliano Benenti, Giampiero P. Campanelli, Alberto Parola, Sabrina Sicari, Elena F. Ferrari, Marco Mario Ferrario, Salvatore Carlucci, Paolo Di Trapani, Barbara Carminati, Flavia Marinelli, Ester Papa e Alessandra Andreoni.