Scuole

“La libertà… si cura”: nelle superiori di Varese arrivano i medici dell’Asst Sette Laghi VIDEO

Un video e incontri in aula per sensibilizzare gli studenti sul rispetto delle regole anti contagio

Scuola Varese, 06 Gennaio 2021 ore 10:28

Lunedì 11 gennaio riprendono le lezioni in presenza nelle scuole superiori. Si tratta di un passaggio importante per il ritorno ad una relativa normalità ma anche delicato per la possibile ripresa dei contagi che potrebbe portare a una terza ondata, come da settimane avverte il direttore sanitario di Ats Insubria Giuseppe Catanoso. Asst Sette Laghi, Comune di Varese e Ufficio Scolastico lanciano il progetto “La libertà… si cura”.

“La libertà… si cura”: medici della Sette Laghi a scuola

Riaprono le scuole superiori, e con queste si teme il rischio di una nuova ondata del contagio. Da settimane infatti Ats Insubria fa notare quanto emerso dal rientro in classe di settembre: le scuole sono edifici sicuri in sè ma il calo dell’attenzione da parte degli studenti una volta fuori dalle aule può portare il virus nelle famiglie.

E sui tavoli della Prefettura di queste settimane, più volte si è parlato di come evitare assembramenti e comportamenti non in linea con le misure di sicurezza fuori dalle aule. Sono stati assicurati controlli da parte delle forze dell’ordine ma è chiaro che tutto passa dall’attenzione degli studenti. Lo ha ribadito anche ieri, martedì 5 gennaio, il professor Francesco Dentali, direttore dell’Hub Covid del Circolo di Varese e docente dell’Insubria presentando il progetto “la libertà… si cura”.

Un video di sensibilizzazione

L’iniziativa è introdotta da un breve video realizzato dal videomaker Stefano Soru (musiche originali del gruppo The Flame) che illustra in modo empatico come è stata vissuta l’esperienza covid nel reparto Hub Covid dell’Ospedale di Circolo che ha ospitato quest’anno migliaia di pazienti. Protagonisti del video sono, oltre al Professor Dentali, medici e infermieri del reparto da lui diretto, che racconteranno la loro esperienza accanto ai pazienti Covid. Uno di questi pazienti, Mario Gervasini, colpito dal covid a soli 18 anni e curato proprio all’Hub Covid dell’Ospedale di Circolo, sarà il testimonial principale verso i suoi coetanei che si apprestano a tornare nelle aule. Il prodotto multimediale sarà diffuso su tutte le piattaforme social e sui siti delle istituzioni coinvolte e raggiungerà i circa 40.000 studenti dei 35 istituti medi superiori statali della Provincia di Varese.

Il video dell’iniziativa:

Non solo il video: medici a scuola

Il progetto non si esaurisce certo in questo video introduttivo. A partire dall’11 gennaio, infatti, il ProfessorDentali e la sua équipe inizieranno un tour nelle scuole coinvolte per raccontare agli studenti il Covid, dal contagio alla guarigione, ma soprattutto per fornire informazioni scientifiche sulla malattia e indicazioni su come evitarla e evitare di trasmetterla anche inconsapevolmente ad  amici e familiari.  Inoltre, è stato realizzato un apposito indirizzo mail (lalibertasicura@asst-settelaghi.it) a cui i ragazzi potranno scrivere per porre domande, chiedere approfondimenti, risolvere dubbi ma anche per proporre idee e suggerimenti da introdurre nell’ambiente scolastico e giovanile per consentire di convivere al meglio con la situazione contingente.

Galimberti: “Fiducia nei nostri ragazzi”

“Ci aspettiamo che i nostri concittadini più giovani sappiano vedere il problema da una prospettiva nuova, fertile di soluzioni innovative che consentano loro, e non solo, di vivere al meglio, nonostante le limitazioni – è l’auspicio del Sindaco di Varese, Davide Galimberti – Grazie a questa iniziativa di cui sono grato all’ASST Sette Laghi e al Professor Dentali, mi aspetto di ricevere molti spunti e suggerimenti che ci aiutino a riprendere il più rapidamente possibile una vita piena e ricca di attività, ma sempre sicura per sé e per gli altri. Il Comune di Varese farà la sua parte per assicurare ai nostri ragazzi un rientro ordinato e sicuro a scuola”.
“L’arrivo del vaccino contro il Covid – tiene a precisare Gianni Bonelli, Direttore Generale dell’ASST Sette Laghi – e l’avvio della più grande campagna vaccinale della storia, da ieri a pieno regime anche nelle strutture della nostra azienda, sono ottime notizie che però non ci permettono al momento di allentare le misure per contenere i contagi. Dobbiamo avere pazienza ancora per un po’ fino a quando non sarà raggiunta l’immunità di gregge. Posso assicurare – conclude Bonelli – che l’ASST Sette Laghi darà il massimo ancora una volta per vaccinare rapidamente dapprima tutti gli operatori sanitari e poi tutta la popolazione del nostro territorio”.

Alla conferenza stampa di ieri sono intervenuti anche il Direttore Socio Sanitario dell’Asst Sette Laghi Ivan Mazzoleni e il Direttore dell’ufficio Scolastico Provinciale Giuseppe Carcano

Iniziative come questa – ha sottolineato il primo – confermano quanto sia strategica nella battaglia contro la pandemia l’integrazione tra ospedale e territorio e l’attivazione di sinergie virtuose tra le istituzioni. Noi mettiamo a disposizione le nostre migliori risorse scientifiche e tecnologiche e la competenza dei nostri professionisti riconosciuta a livello internazionale ma senza la fattiva collaborazione degli enti locali e del sistema educativo nelle sue diverse articolazioni non riusciremmo a raggiungere efficacemente un target per noi difficile come quello dei giovani tra i 14 e i 19 anni. Per questo – conclude Mazzoleni – siamo grati alle istituzioni che oggi sono qui con noi”.

“Ritorno in aula delicato e complesso”

“Come sistema scolastico – ha infine dichiarato Carcano – siamo davvero lieti di dare il nostro contributo a questo progetto che personalmente ritengo strategico. Tutti sanno quanto è stato doloroso chiudere nuovamente le scuole alla presenza fisica degli alunni e quanto sia oggi delicato e complesso assicurare il ritorno in classe dei nostri ragazzi in piena sicurezza. Fondamentale – prosegue Carcano – sarà perciò l’adozione di comportamenti responsabili da parte di tutti e per questo le indicazioni dell’equipe del professor Dentali e la testimonianza diretta di giovani che come Mario hanno attraversato questa difficile esperienza, saranno utilissime per avviare una riflessione tra i nostri alunni, riflessione che come corpo decente alimenteremo e declineremo nei vari istituti nelle forme più efficaci”.

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