Saronno

I banchi a rotelle arrivano allo Zappa di Saronno ma gli studenti non ci sono più

Il commento dell'ex assessore Maria Assunta Miglino, insegnante che come i colleghi ogni giorno fa lezione a distanza dalle classi vuote dell'istituto

I banchi a rotelle arrivano allo Zappa di Saronno ma gli studenti non ci sono più
Saronno, 06 Novembre 2020 ore 09:30

Acquistati dal Ministero e dal Governo come fossero la chiave di volta per il rientro in sicurezza degli alunni a scuola, all’ITC Zappa di Saronno i banchi a rotelle sono arrivati solo mercoledì, con gli studenti già a casa da due settimane.

Banchi a rotelle allo Zappa, ma a scuola ci sono solo gli insegnanti

“Dalla commedia al dramma, o viceversa”. E’ un commento amaro, quasi rassegnato, quello dell’ex assessore saronnese Maria Assunta Miglino, insegnante all’ITC Zappa di Saronno. Una scuola superiore, chiusa da ormai due settimane dall’ordinanza di Attilio Fontana e chiusa per almeno le prossime due (a essere ottimisti) per il Dpcm di novembre del Presidente del Consiglio Conte. Mercoledì sono arrivati i famosi banchi a rotelle, acquistati a milioni e pagati a miliardi dal Commissario per l’Emergenza Coronavirus Domenico Arcuri. Sembravano essere l’arma segreta contro il contagio a scuola, ora saranno a prendere la polvere.

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Il commento di Miglino

Ma Miglino non si ferma a una facile e polemica ironia sui banchi a rotelle consegnati a due mesi dall’inizio delle scuole, a due settimane dalla Didattica a Distanza obbligatoria per scelta della Lombardia, a due giorni da quella per scelta del Governo.

“Ieri anche nella nostra scuola, ITC Zappa, sono stati consegnati 50 banchi con sedia a rotelle. I nostri ragazzi ovviamente sono un migliaio e ormai da quasi due settimane sono a casa con DaD. Noi, loro insegnanti, invece, siamo a scuola ad accendere il computer per collegarci con loro avvicendandoci di ora in ora in classi vuote.

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Da domani (oggi, ndr) saremo in lockdown ‘rosso’ e continueremo ad andare a scuola (?), pare di sì. Rimarranno a casa anche i ragazzi di seconda e terza media con la stessa modalità… fermo restando che i ragazzi con Bes potrebbero venire a scuola, se lo volessero, con didattica in presenza se soltanto non si sentissero più emarginati

Nelle ottime intenzioni del governo è un’opportunità per garantire l’effettiva inclusione, colmare divari educativi e arginare ulteriori difficoltà…

Non entro nel merito delle difficoltà psicologiche di ogni adolescente (lo farò in altro momento) per concludere che, con buona pace dello ‘sceriffo’, la Campania è zona gialla (rischio moderato) nonostante fossero state già chiuse tutte le scuole, anche quelle dell’infanzia, di ogni ordine e grado da più di due settimane…

Ora, secondo il nuovo DPCM, si dovrebbe per loro tornare in presenza, a parte le secondarie di secondo grado… A tal riguardo fino a ora e prima di noi, sono stati in DaD con la possibilità di stare a casa, per quello che mi risulta, anche per molti insegnanti…

In Puglia il governatore Emiliano parla di scuole in presenza ma solo ‘su richiesta’

Il sindaco di Napoli, De Magistris, esprime tutto il suo dissenso ( eufemismo)…

Fontana parla di rabbia e delusione (ma in fondo la Lombardia, nonostante un miglioramento dell’indice di contagio, chi immaginava che non fosse in zona rossa?)…

Intanto noi possiamo provare i banchi con rotelle nei corridoi lunghi e vuoti e andare all’Esselunga con i capelli in ordine“.

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