Scuola

Gli studenti del Geymonat premiati a Milano

Tra gli esperimenti hanno creato delle batterie a partire dai limoni.

Gli studenti del Geymonat premiati a Milano

Il riconoscimento al concorso “Dall’elettrochimica di Alessandro Volta a… dove ci porterà l’elettrochimica nel futuro?”.

Gli studenti del Geymonat premiati a Milano

Gli studenti del Geymonat di Tradate hanno avuto, ancora una volta… l’illuminazione giusta. Ieri, venerdì 18 settembre, tredici studenti della quinta E dell’indirizzo di biotecnologie ambientali sono stati premiati a Palazzo Brera a Milano per l’edizione 2026 del concorso “Dall’elettrochimica di Alessandro Volta a… dove ci porterà l’elettrochimica nel futuro?” con la seconda menzione d’onore.

La premiazione è avvenuta durante le GEI, le Giornate dell’elettrochimica italiana, un lungo convegno tenutosi dal 14 al 18 settembre, anche in preparazione del bicentenario della nascita di Alessandro Volta, il 5 marzo del prossimo anno. La giuria ha riconosciuto agli studenti “l’efficace sintesi del percorso storico dell’elettrochimica e la capacità di coniugare approfondimento teorico, attività sperimentali e lavoro di squadra in un prodotto didattico chiaro e ben strutturato”, come si legge nelle motivazioni del premio.

Dai limoni create delle batterie

Spiegano in una nota dalla scuola:

“Il lavoro degli studenti Abou Aziz Habaa Hesham Abdel Hamid, Avanti Sofia, Beltemacchi Mattia, Biasolo Silvia, Brancaleon Luca, Crippa Leonardo, della Porta Noemi, Furiato Gabriele, Lamendola Samuele, Marongiu Chiara, Natalino Andrea, Pigni Andrea, Vilcifridi Sofia è stato realizzato l’anno scorso, proprio quando hanno affrontato gli argomenti di elettrochimica del quarto anno.

A coordinarli e supportarli c’erano due docenti dell’istituto, il prof. Giuseppe Politi e il prof. Graziano Bruni, che hanno guidato i ragazzi nella realizzazione di un progetto multimediale che ripercorre la storia delle batterie elettriche, dai primi esperimenti dello scienziato comasco tra la fine del ‘700 e l’inizio dell’800 fino alle moderne batterie per automobili.

Ai giurati del concorso i ragazzi hanno consegnato una presentazione con molti contenuti video, immagini e didascalie per creare un vero racconto storico, chiaro e interattivo. Gli studenti, però, non si sono limitati a raccontare le origini della pila, ma si sono proprio impegnati, sotto la supervisione dei loro insegnanti, a sperimentare nei laboratori dell’istituto quanto avevano appreso.

I video che hanno allegato, infatti, erano le riprese dei loro esperimenti: hanno replicato la pila di Volta e Daniell e si sono resi conto di come l’elettrochimica sia un sapere legato alla quotidianità, creando delle batterie a partire dai limoni”.