Centri estivi, Miglino e Tosi: "Dal Pd spot elettorali, mai avute 6mila richieste"
I due assessori rigettano gli attacchi di Airoldi: "Fondi del Governo definiti dopo l'apertura dei campus"

Gli assessori Gianangelo Tosi (Servizi Sociali) e Maria Assunta Miglino (Istruzione) replicano ad Augusto Airoldi che ieri aveva aspramente criticato l'organizzazione saronnese dei centri estivi.
Centri estivi, Tosi e Miglino: "Spot elettorale"
Un'estate calda non solo per le temperature a Saronno. Anche i centri estivi in emergenza Covid diventano un terreno di scontro. Il primo attacco era stato lanciato ieri dal candidato del centrosinistra Augusto Airoldi, che aveva criticato i costi dell'iniziativa ("più alti di Milano") alla luce anche dei 75mila euro erogati dal Governo proprio per i centri estivi e i pochi posti a disposizione dei ragazzi (235 a fronte di oltre 5mila tra gli 0 e i 14 anni). Ora arriva la replica dall'Amministrazione, a firma Tosi e Miglino che parlano di "strumentalità degli spot preelettorali dell’opposizione" e di comunicato "ingiustificatamente polemico".
Il nodo fondi
"Se, infatti, è vero che il Governo ieri ha stanziato a favore del comune di Saronno circa 75.000 euro da destinare alla realizzazione dei centri estivi, è altrettanto vero che ben prima che il Governo stanziasse questi fondi, l’Amministrazione aveva predisposto l’organizzazione dei Centri direttamente gestiti e valutate le proposte provenienti da struttura private in relazione alle quali avrebbe anche stabiliti gli opportuni interventi di sostegno a favore dei cittadini. Allora nessuno era a conoscenza dello stanziamento disposto solo ieri. Ora, tenuto conto di questa misura economica in aiuto dei cittadini, non appena si saprà come questi fondi potranno essere utilizzati, le attività dei centri saranno sostenute secondo quanto verrà indicato. Facciamo inoltre presente che la misura economica prevista dal Governo è arrivata alcuni giorni dopo la data di apertura dei Centri Estivi stabilita dallo stesso Governo ed in realtà sarà effettivamente erogata, secondo quanto previsto dal Decreto, 15 giorni dopo la contabilizzazione da parte della Ragioneria dello Stato".
"Mai avute 6mila richieste"
Altro capitolo, gli spazi:
"Pur mettendo a disposizione ben volentieri gli spazi comunali, oltre a quelli concessi dalla Curia, la logistica, condizionata dalle norme di prevenzione e distanziamento, impedisca l’accoglimento di più giovani di quanti siano stati previsti col provvedimento licenziato nei giorni scorsi. Né, negli anni precedenti, si è mai verificata la necessità di dare accoglimento ai circa 6000 bambini di cui parla Airoldi. Vogliamo, comunque ribadire, come già sottolineato nell’ultimo comunicato, che l’Amministrazione è pronta ad intervenire a sostegno delle famiglie nell’affontare i costi dei servizi proposti, ricordando che, comunque, quelli gestiti dal Comune, prevedono rette assai contenute".