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"Il Comune di Tradate come pensa di aiutare i campus estivi"

Partecipare sempre scrive all’Amministrazione Bascialla: "Si deve rendere parte attiva stanziando fondi e aiuti per famiglie, associazioni, asili e oratorio"

"Il Comune di Tradate come pensa di aiutare i campus estivi"
Tradate Aggiornamento:

 

 

Nel dibattito sui campus estivi entrano a gamba testa i consiglieri Cavalotti e Ferrario chiedendo all’Amministrazione Bascialla aiuti concreti per i campus estivi: "Importanti per la socialità dei nostri ragazzi che da fine febbraio non vanno più a scuola"

 

Campus estivi: Il comune si renda parte attiva”

 

I consiglieri di Partecipare sempre Laura Cavalotti ed Ermanna Ferrario scrivono al comune per sapere cosa intende fare per sostenere i campus estivi, le associazioni che li organizzano e le famiglie.

“Nel tradatese molte associazioni si sono attivate con proposte di campus estivi e centri ricreativi. Tuttavia, le misure igienico-sanitarie di contenimento e la presenza di personale adeguatamente formato ( volontari maggiorenni, educatori ), implicano dei costi che non tutte le famiglie possono sostenere, soprattutto in un periodo come questo. E’ necessario  che l’amministrazione comunale si renda parte attiva di queste proposte stanziando fondi e aiuti per le famiglie, le associazioni e le scuole materne paritarie del territorio”.

Anche il Pd aveva presentato un’interrogazione al sindaco Bascialla per chiedere un sostegno alle famiglie visti gli elevati costi delle rette dei campus estivi dettate dal rispetto delle prescrizioni anti-Covid che per esempio impongono sanificazioni e maggiori spese di personale qualificato.

 

L’oratorio estivo non decolla: “Si pregiudica un percorso di socializzazione”

“L’oratorio estivo,che coinvolgeva ogni anno circa 500 ragazzi delle scuole elementari e medie oltre che 150 animatori volontari con una retta accessibile a tutti, quest’anno non sará attivato: le rette non sarebbero sufficienti a sostenere i costi! - continua Cavalotti - Questo ricade sulle fasce più deboli che non potranno accedere ad alcun campus e vedranno pregiudicato il percorso di socializzazione indispensabile nell’età dai 3 ai 12 anni e per gli adolescenti”.

 

L’importanza dei campus estivi

"Non interrompiamo il percorso di crescita dei ragazzi”, premettono i consiglieri di Partecipare sempre:

“Sono passati ormai 4 mesi dall’inizio dell’emergenza sanitaria dovuta al Covid-19 e da allora il “problema contagi” non é stata l’unica crisi di cui ci si é occupati; abbiamo dovuto far fronte ad una crisi economica, una crisi di mala gestione sanitaria e non ultima ad una crisi scolastica. I nostri ragazzi, come sappiamo, non vanno a scuola dall’ultima settimana del mese di febbraio e da allora abbiamo sentito parlare di didattica a distanza. I ragazzi da un giorno all’altro non hanno più potuto socializzare con i propri compagni di classe se non attraverso uno schermo e una webcam. Con l’inizio dell’estate è indispensabile garantire a tutti loro la possibilitá di uscire di nuovo di casa per  rimettersi in gioco, per non interrompere il loro percorso di crescita sociale”.

 

 “Risposte concrete, ora”

Da qui la richiesta: “Cosa conta di fare l’Amministrazione Comunale in merito?

E quale proposta di inclusione per i ragazzi disabili? Chiediamo che vengano date risposte concrete a questi quesiti. I cittadini ne hanno bisogno ora".

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