L'iniziativa

All’Insubria due borse di studio in memoria delle due giovani vittime del Mottarone

L'iniziativa nata dalla convenzione tra l'ateneo e l'associazione "Come l'aria - Per Silvia e Alessandro", in ricordo di Silvia Malnati e Alessandro Merlo

All’Insubria due borse di studio in memoria delle due giovani vittime del Mottarone

All’Università dell’Insubria due borse di studio alla memoria di Silvia Malnati e Alessandro Merlo, le due giovani vittime varesine della tragedia del Mottarone, di cui il prossimo 23 maggio ricorreranno i cinque anni. Un progetto che trova ispirazione nelle loro passioni, nella sensibilità e nei valori condivisi, con particolare attenzione ai temi della sostenibilità ambientale.

All’Insubria due borse di studio in memoria delle due giovani vittime del Mottarone

L’iniziativa nasce nell’ambito di una convenzione sottoscritta dall’Ateneo di Varese con l’associazione “Come l’Aria – Per Silvia e Alessandro” Aps: un accordo di collaborazione quinquennale finalizzato alla promozione di attività formative, culturali e di ricerca dedicate ai temi dell’ambiente, della sostenibilità, della biodiversità, della comunicazione scientifica e della responsabilità sociale d’impresa.

Le attività previste dall’accordo comprendono l’attivazione di stage e tirocini universitari, progetti formativi e laboratoriali, iniziative di divulgazione e sensibilizzazione, oltre alla produzione e diffusione di contenuti informativi. Il coordinamento didattico-scientifico sarà affidato al Dipartimento di Scienze teoriche e applicate (Dista) dell’Università dell’Insubria, che potrà operare anche in sinergia con altri Dipartimenti dell’Ateneo.

La collaborazione tra Ateneo e associazione

“Questa convenzione – spiega Adriano Martinoli, professore del Dista e delegato della Rettrice alla Sostenibilità, alle aree verdi e all’efficientamento energetico – rappresenta un esempio significativo di collaborazione tra università, realtà associative e sistema dell’informazione locale per sviluppare percorsi concreti rivolti alle nuove generazioni, valorizzando il territorio varesino attraverso ricerca, formazione e divulgazione. Attraverso iniziative formative e scientifiche condivise, l’Ateneo rafforza il proprio ruolo di attore attivo nello sviluppo culturale e sociale del territorio”.

Andrea Zanovello, vicepresidente di “Come l’Aria – Per Silvia e Alessandro” Aps ricorda:

“Tragedie come quella del Mottarone lasciano ferite profonde e mettono in crisi la fiducia nel futuro e negli altri. L’associazione e questa iniziativa nascono come risposta per non cedere alla rassegnazione. Nel nome di Silvia e Alessandro, vogliamo piantare un seme di speranza, responsabilità e cura nei confronti della nostra comunità e del nostro territorio”.

La collaborazione entrerà subito nel vivo con il finanziamento, da parte dell’associazione “Come l’Aria”, di due progetti di tesi universitari da 1500 euro ciascuno. I lavori, che saranno avviati nelle prossime settimane in collaborazione con l’Ateneo, riguarderanno due ambiti fortemente simbolici. Il primo sarà dedicato ai temi ambientali e della sostenibilità, fattori fondamentali per la tutela del territorio e della sua comunità.

I progetti e gli obiettivi

Il secondo progetto si concentrerà sui temi socioeconomici e sulla responsabilità sociale d’impresa. L’esigenza è di fare una riflessione su ciò che ha causato la tragedia: una gestione inadeguata e irresponsabile. L’obiettivo del contributo è promuovere un modello d’impresa etico e trasparente, capace di essere un punto di riferimento e di sostegno per le comunità e il territorio in cui opera.

A Silvia Malnati e Alessandro Merlo è intitolata anche la Via delle api, un percorso che dalla stazione di Castronno conduce a Materia ed è stato ideato, in collaborazione con “Come l’aria”, per sensibilizzare sul ruolo delle api nell’ecosistema. Ad animare gli spazi dell’hub di Castronno e a gestire alcuni progetti, tra cui la Via delle api, è l’associazione «Anche io» Aps, la cui presidentessa Ilaria Notari spiega:

“Con l’associazione Anche Io Aps siamo felici di contribuire alla gestione e alla crescita di attività e di uno spazio che mette al centro sostenibilità, cultura e partecipazione. È sempre più importante creare connessioni tra persone, territorio e nuove generazioni. La Via delle Api, nata anche grazie all’impegno dell’associazione Come l’Aria e dedicata a Silvia e Alessandro, è stata un primo esempio concreto di questo percorso condiviso. Vedere oggi nascere anche un progetto con l’Università dell’Insubria significa dare continuità a questi valori, offrendo alle giovani occasioni concrete di studio, ricerca e coinvolgimento sul territorio”.

L’associazione “Come l’Aria”, nata nel 2025 per trasformare un dolore privato in un’opportunità collettiva di crescita e partecipazione, presieduta da Mauro Malnati, padre di Silvia, conferma così la propria volontà di sostenere progetti capaci di lasciare un segno concreto e duraturo nella comunità, rivolgendosi soprattutto ai giovani e alla loro formazione. I media del territorio potranno contribuire alla diffusione e valorizzazione delle attività progettuali e dei risultati raggiunti, rafforzando il legame tra ricerca universitaria, cittadinanza e territorio. L’accordo rappresenta quindi non soltanto una collaborazione istituzionale, ma un modello di sinergia territoriale in cui ricerca, formazione, partecipazione civica e memoria condivisa si intrecciano per costruire opportunità concrete per il futuro.