il progetto

Neuropsichiatria infantile, ricerca e formazione: accordo fra Università dell’Insubria e Villa Santa Maria

Al via una serie di progetti condivisi per mettere a sistema competenze cliniche, ricerca scientifica e percorsi formativi avanzati

Neuropsichiatria infantile, ricerca e formazione: accordo fra Università dell’Insubria e Villa Santa Maria

Rafforzare il legame tra clinica, ricerca e formazione per migliorare la diagnosi precoce e la presa in carico dei disturbi del neurosviluppo. È questo l’obiettivo della collaborazione strutturata avviata tra l’Università degli Studi dell’Insubria e Villa Santa Maria, Centro Multiservizi di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza con sede a Tavernerio (Como), e, in sinergia con la Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza dell’Asst Sette Laghi.

Neuropsichiatria infantile, ricerca e formazione: accordo fra Università dell’Insubria e Villa Santa Maria

Al via una serie di progetti condivisi per mettere a sistema competenze cliniche, ricerca scientifica e percorsi formativi avanzati, con l’ambizione di costruire un modello sempre più efficace e replicabile.

Punto di partenza è un investimento concreto sul capitale umano: Villa Santa Maria ha, infatti, finanziato un contratto aggiuntivo di Neuropsichiatria infantile, rendendo possibile, a partire dall’anno accademico in corso, l’ingresso nella Scuola di specializzazione dell’Università dell’Insubria di una figura medica specializzanda in più rispetto a quelle assegnate dal Ministero.

Le attività della specializzanda Cristina Ratti si svilupperanno tra la Struttura Complessa di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza dell’Asst Sette Laghi, diretta dal professor Cristiano Termine, e le strutture di Villa Santa Maria, in un contesto che favorisce l’integrazione tra assistenza, ricerca e innovazione, garantendo una formazione sul campo a stretto contatto con la pratica clinica.
Non solo. La collaborazione si svilupperà anche lungo una serie di altre direttrici operative: il potenziamento dei protocolli di diagnosi precoce nei bambini a rischio di disturbi dello spettro autistico, la pianificazione di studi multicentrici e l’integrazione di nuove metodiche di analisi. In particolare, l’obiettivo è di intercettare segnali precoci di sviluppo atipico tra i 18 e i 24 mesi di età attraverso l’adozione di strumenti innovativi di osservazione, tra cui l’elettroencefalogramma nei follow-up dei bambini prematuri.

Il focus sugli aspetti sensomotori

Sul versante clinico e riabilitativo, il focus si concentrerà sullo studio degli aspetti sensomotori dell’autismo, con particolare attenzione al fenomeno del Toe Walking (Camminamento in punta di piedi). Sul piano della ricerca l’obiettivo è validare e adottare una serie di strumenti che consentano di avere una lettura sempre più completa dei bisogni dei pazienti.

«Il contributo di Villa Santa Maria ci consente, tra l’altro, di consolidare la sinergia già in essere con le strutture dirette dal professor Massimo Agosti all’Ospedale del Ponte di Varese, sia sul piano clinico sia sul piano della ricerca, fornendo un ulteriore arricchimento del percorso formativo dei nostri specializzandi», spiega il professor Cristiano Termine.

«Questa sinergia rafforza la qualità delle cure e la capacità di generare ricerca con ricadute concrete sui pazienti – sottolinea il professor Enzo Grossi, Direttore Scientifico di Villa Santa Maria –. Investire in formazione e ricerca significa costruire oggi le risposte cliniche di domani».
La collaborazione prevede nuove attività scientifiche e formative, con l’obiettivo di consolidare un modello integrato della neuropsichiatria infantile nell’area insubre, capace di coniugare eccellenza clinica, innovazione e formazione e di tradurre la ricerca in benefici concreti per i pazienti e le loro famiglie.