Il 22 settembre ha preso il via, presso l’oratorio di Sciarè a Gallarate, un corso di italiano per infermieri stranieri, promosso dall’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Varese (OPI Varese).
Il percorso formativo ha l’obiettivo di offrire un supporto concreto ai professionisti sanitari che, pur essendo in possesso delle necessarie competenze cliniche, hanno bisogno di acquisire una maggiore padronanza della lingua italiana e una più approfondita conoscenza delle norme che regolano la professione.
Un corso per i professionisti stranieri
Negli ultimi anni, l’arrivo degli infermieri stranieri nella provincia di Varese ha registrato un incremento esponenziale, determinato anche dalla necessità di affrontare la grave carenza di personale infermieristico.
La normativa transitoria introdotta a partire dal decreto-legge n. 18 del 2020 e successivamente prorogata consente, a determinate condizioni, l’esercizio temporaneo della professione infermieristica in Italia in deroga alle consuete procedure di riconoscimento dei titoli conseguiti all’estero.
Il progetto dell’OPI Varese
L’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Varese, attraverso la Commissione Stranieri, presieduta dal dottor Marcello Vargiu, ha raccolto le difficoltà manifestate dai colleghi stranieri e progettato un corso finalizzato a supportarli, incontrarli, coinvolgerli e sostenerli nell’impatto con una realtà professionale e una lingua differenti da quelle del Paese di origine.
«L’iniziativa vuole ridurre il senso di precarietà che può accompagnare l’inserimento in un nuovo contesto professionale e sociale, creando occasioni di confronto e integrazione sul territorio e nei luoghi di lavoro», dichiara Salvatore Santo, presidente dell’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Varese.
“Prendersi cura di chi cura”
«Prendersi cura di chi cura significa mettere ogni professionista nelle condizioni di esprimere pienamente le proprie competenze, favorire una vera integrazione e tutelare la salute come bene comune dell’intero territorio».
Il presidente Santo, a nome di tutto il Consiglio direttivo, ringrazia il dottor Marcello Vargiu e la dottoressa Lisa Tiozzo, insieme a tutte le persone e le realtà coinvolte nella realizzazione dell’iniziativa.
Il contributo del Lions Club
Il Lions Club Legnano Rescaldina Sempione ha messo a disposizione dei partecipanti il materiale didattico necessario, mentre le professoresse Cristina Boracchi, Grazia Testa e Giulia Rimoldi, docenti di lingua e letteratura italiana, hanno scelto di dedicare gratuitamente il proprio tempo e le proprie competenze al progetto.
Un contributo fondamentale è giunto anche dalla Comunità Pastorale San Cristoforo di Gallarate, che, grazie alla disponibilità di monsignor Riccardo Festa, ha concesso l’utilizzo di un’aula attrezzata.
Le lezioni all’oratorio di Sciarè
Le lezioni si terranno ogni martedì, dalle ore 19.30 alle 21, presso l’oratorio di Sciarè.
Il corso accompagnerà gli infermieri stranieri nell’acquisizione di una maggiore sicurezza linguistica e nella conoscenza del contesto professionale e sociale nel quale sono chiamati a operare.
La collaborazione sul territorio
Il progetto dimostra come la risposta a sfide complesse passi inevitabilmente dalla cooperazione tra mondi diversi.
Ordine professionale, scuola, associazioni di servizio e comunità pastorale hanno saputo unire sensibilità e risorse differenti attorno a un unico obiettivo condiviso: favorire una vera integrazione e garantire, attraverso la cura di chi cura, la tutela della salute come bene comune dell’intero territorio.