L’assessore Guido Bertolaso

La prevenzione parte da un gesto semplice: vaccinarsi contro l’influenza

Le risposte della Giunta regionale alle domande dei lettori: l'assessore al Welfare spiega l'importanza della campagna di immunizzazione appena avviata

La prevenzione parte da un gesto semplice: vaccinarsi contro l’influenza
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Continua la nostra rubrica che mette in contatto diretto Regione Lombardia e i lettori: scrivete a laregionerisponde@netweek.it e i vari assessori regionali competenti risponderanno alle vostre domande e segnalazioni, che possono interessare tutti i lombardi, dalla sanità ai trasporti, dalla sicurezza alla cultura, dall’economia al sociale. Il nostro obiettivo è quello di avvicinare le istituzioni ai cittadini, raccogliendo le istanze locali per portarle all’attenzione della politica.

La prevenzione parte da un gesto semplice: vaccinarsi contro l’influenza

Ho letto che anche quest’anno è partita la campagna per la vaccinazione antinfluenzale. È disponibile per tutti? È davvero così importante farla? Grazie
Donatella (Garbagnate Milanese-Milano)

Risponde Guido Bertolaso, assessore al Welfare di Regione Lombardia

È partita in Lombardia la campagna di vaccinazione antinfluenzale. Anche quest’anno il nostro obiettivo è molto concreto: rendere la vaccinazione semplice e il più possibile vicina ai cittadini.
Dell’influenza si parla spesso come di un problema stagionale, un “malanno” con cui fare i conti ogni inverno. Per molti è così. Ma per una persona anziana, fragile o con altre patologie può diventare una malattia seria, con complicanze anche importanti. È per questo che la vaccinazione rappresenta uno degli strumenti di prevenzione più efficaci che abbiamo.
Ma la prevenzione non riguarda soltanto chi è più a rischio. Vaccinarsi significa ridurre la circolazione del virus e contribuire così a proteggere anche chi è più vulnerabile o non può vaccinarsi. È una scelta che parte dalla protezione individuale e produce un beneficio anche per la comunità.
Significa inoltre contribuire a ridurre il numero di complicanze e ricoveri, alleggerendo l’impatto dell’influenza sul sistema sanitario e, più in generale, sulla vita sociale ed economica del Paese.
C’è poi un altro aspetto molto concreto: l’influenza può costringerci a casa, interrompere il lavoro, la scuola, lo sport, gli impegni familiari e le attività di ogni giorno. Proteggersi significa anche ridurre il rischio di dover mettere in pausa, per giorni, la propria vita e i propri programmi.

Regione Lombardia ha messo in campo una rete capillare: medici di medicina generale, pediatri, farmacie e servizi vaccinali. Una rete pensata per arrivare dove vivono le persone, ogni giorno. La prevenzione funziona quando è facilmente accessibile, quando non richiede percorsi complicati e quando il cittadino sa a chi rivolgersi.
Anche gli Open Day organizzati nei giorni scorsi, a San Siro e in numerose località lombarde, vanno in questa direzione: portare la prevenzione tra le persone, renderla visibile, concreta e facilmente accessibile.
La campagna è partita dalle categorie per le quali la vaccinazione è particolarmente raccomandata e si allargherà a tutta la popolazione dal 12 ottobre.
La sanità non può occuparsi soltanto di curare quando la malattia è già arrivata. Una parte essenziale del nostro lavoro è intervenire prima, ridurre i rischi, evitare quando possibile che una condizione prevenibile diventi un problema di salute più serio.
Questo richiede un sistema sanitario organizzato, professionisti impegnati ogni giorno sul territorio e cittadini informati. La prevenzione è una responsabilità condivisa: delle istituzioni, degli operatori sanitari e di ciascuno di noi.
Non aspettate che sia l’influenza a fermarvi. Informatevi, vaccinatevi e continuate a vivere pienamente le vostre giornate. Un gesto semplice può proteggere voi, chi vi sta vicino e tutta la nostra comunità.