L’assessore Alessandro Beduschi

Dichiarazione di Mantova, prodotti tipici come strumento di sviluppo del territorio

Le risposte della Giunta regionale alle domande dei lettori: l'assessore presenta il documento con cui le Regioni europee chiedono all’Ue di puntare con maggiore decisione sulle produzioni di qualità certificata

Dichiarazione di Mantova, prodotti tipici come strumento di sviluppo del territorio
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Continua la nostra rubrica che mette in contatto diretto Regione Lombardia e i lettori: scrivete a laregionerisponde@netweek.it e i vari assessori regionali competenti risponderanno alle vostre domande e segnalazioni, che possono interessare tutti i lombardi, dalla sanità ai trasporti, dalla sicurezza alla cultura, dall’economia al sociale. Il nostro obiettivo è quello di avvicinare le istituzioni ai cittadini, raccogliendo le istanze locali per portarle all’attenzione della politica.

Dichiarazione di Mantova, prodotti tipici come strumento di sviluppo del territorio

Buongiorno, ho sentito parlare della “Dichiarazione di Mantova”, che si concretizza in un impegno a valorizzare le produzioni tipiche, di cui noi in Lombardia abbiamo autentici esempi. Di che cosa si tratta? Grazie
Elena (Castiglione delle Stiviere-MN)

Risponde Alessandro Beduschi, assessore regionale all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste

La “Dichiarazione di Mantova” è un documento siglato giovedì 15 ottobre a Mantova con cui le Regioni europee chiedono all’Unione europea di puntare con maggiore decisione sulle produzioni di qualità certificata, in particolare sulle Denominazioni di origine protetta (Dop) e sulle Indicazioni geografiche protette (Igp).
L’obiettivo è andare oltre la tutela di questi prodotti e trasformarli sempre più in strumenti di crescita economica, occupazione, competitività, turismo e sviluppo delle aree rurali. Il documento indica alla Commissione europea le priorità da inserire nel Piano d’azione sulle Indicazioni geografiche previsto per il 2027.
La sfida è fare delle Dop e delle Igp i protagonisti di una vera politica economica e territoriale europea: rafforzare il ruolo dei produttori nelle filiere, sostenere l’export, contrastare frodi e imitazioni, favorire l’innovazione e il ricambio generazionale. Le Indicazioni geografiche sono infatti molto più di una certificazione: rappresentano un patrimonio economico e culturale che tiene insieme imprese, lavoro, paesaggio, conoscenze e identità locali. E generano valore che rimane legato ai territori, sostenendo le comunità rurali.

La prima indicazione della Dichiarazione è chiara: ottenere una Dop o una Igp non deve essere un punto di arrivo, ma l’inizio di una strategia di sviluppo. Per questo vengono individuate sei priorità: accompagnare le Indicazioni geografiche durante tutto il loro ciclo di vita; trasformare la tutela giuridica in valore economico per i produttori; renderle più presenti nella vita quotidiana dei cittadini; preparare le filiere alle sfide dell’innovazione, delle competenze, del ricambio generazionale e del cambiamento climatico; riconoscere alle Regioni un ruolo diretto nella governance; definire politiche basate su dati e obiettivi misurabili.
Un’attenzione particolare è riservata al legame tra produzioni certificate, turismo e cultura. La Dichiarazione propone di valorizzare maggiormente le Dop e le Igp attraverso itinerari enogastronomici, siti Unesco e patrimonio culturale, anche con l’istituzione di una Giornata europea delle Indicazioni geografiche e di un’Expo itinerante dedicata a queste produzioni.
Con la Dichiarazione di Mantova vogliamo portare in Europa una proposta concreta: proteggere le nostre eccellenze, ma soprattutto creare le condizioni perché possano crescere, competere e generare sempre più valore per chi le produce e per i territori in cui nascono. Un obiettivo particolarmente importante anche per la Lombardia, che può contare su un patrimonio agroalimentare di grande qualità e su filiere che rappresentano una risorsa economica, culturale e identitaria.