La microscopia intraoperatoria rappresenta uno degli strumenti fondamentali della chirurgia oculistica, permettendo la visualizzazione dettagliata della microanatomia oculare e garantendo precisione nella manipolazione da parte del chirurgo dei tessuti del segmento anteriore e posteriore con micro-strumenti chirurgici.
I sistemi attualmente disponibili si dividono in tre categorie principali:
Microscopi ottici tradizionali con visione binoculare
Sono basati su oculari stereoscopici e ottiche ad alta qualità, con illuminazione coassiale e regolazione manuale/meccanizzata della profondità di campo. Offrono elevata nitidezza e rappresentano ancora uno standard consolidato nella chirurgia della cataratta e della retina.
Microscopi digitali con monitor 3D 4K
I nuovi sistemi digitali impiegano telecamere ad alta definizione e visualizzazione su monitor tridimensionali fino a 55 pollici, spesso con occhiali stereoscopici. Tecnologie come doppie telecamere 4K, HDR e funzioni di miglioramento dell’immagine consentono maggiore profondità di campo e ingrandimento digitale, migliorando la percezione dei dettagli anatomici e permettendo al chirurgo di muovere con grande sicurezza gli strumenti all’interno dell’occhio.
L’evoluzione dell’esoscopia, basata su telecamere HD e monitor 2D/3D, permette al chirurgo di operare guardando lo schermo anziché attraverso oculari tradizionali.

Visori a casco head-up display
Questi sistemi permettono di visualizzare immagini chirurgiche e dati intraoperatori direttamente nel campo visivo del chirurgo mediante realtà aumentata o mixed reality, riducendo la necessità di distogliere lo sguardo dal campo operatorio e migliorando la coordinazione mano-occhio.
Vantaggi dei sistemi digitali rispetto agli oculari
La microscopia digitale 3D offre numerosi benefici:
- Migliore ingrandimento dei particolari chirurgici
- Minor utilizzo di intensita’ luminosa con maggior salvaguardia dei tessuti retinici
- Utilizzo di filtri di colore che enfatizzano la visioni dei particolari
- migliore ergonomia per il chirurgo;
- visione condivisa per l’intera equipe di sala operatoria;
- aumento della profondità di campo e del contrasto;
- possibilità di registrazione e didattica intraoperatoria;
- integrazione con sistemi digitali e dati preoperatori.
I monitor 4K consentono una visualizzazione estremamente dettagliata, con colori più realistici e maggiore immersività rispetto ai sistemi tradizionali.
Vantaggi dei visori head-up display
L’utilizzo di visori a casco consente una visualizzazione in realtà aumentata direttamente sovrapposta al campo chirurgico, migliorando l’orientamento spaziale e riducendo l’affaticamento visivo e scheletrico da parte del chirurgo. La visualizzazione in tempo reale di immagini e parametri intraoperatori può aumentare la precisione e l’efficienza delle procedure.
L’ultima frontiera della visualizzazione intraoperatoria in campo oftalmologico è l’integrazione della tomografia a coerenza ottica (OCT) nei microscopi chirurgici; l’OCT è una sorta di TAC a luce coerente ed ad altissima risoluzione spaziale che consente una valutazione in tempo reale delle strutture oculari nei minimi dettagli.
Nella chirurgia vitreo-retinica, la tecnologia 3D è particolarmente vantaggiosa. Le strutture retiniche, spesso estremamente sottili (nel’ordine dei millesimi di millimetro), diventano più visibili e gestibili. L’uso del “digital overlay”, con l’integrazione di filtri virtuali e colorazioni digitali (come quelli per la membrana epiretinica o ILM), migliora la discriminazione tissutale e aumenta la precisione degli strumenti. La possibilita’ di sovrapporre all’immagine intraoperatoria quella dell’OCT permette di avere una immagine simil TAC ad altissima risoluzione che guida ancora meglio il chirurgo nelle sue scelte intraoperatorie
Nel segmento anteriore supporta interventi corneali e lamellari, consentendo di verificare l’orientamento dei tessuti e la corretta adesione dei lembi trapiantati.
Pertanto le sale operatorie di nuova concezione sono sempre più integrate digitalmente: i dati diagnostici preoperatori, le immagini e i parametri chirurgici possono essere trasferiti direttamente ai sistemi di visualizzazione intraoperatoria. Ciò migliora la pianificazione, la precisione e la continuità informativa tra pre-, intra- e post-operatorio, favorendo un approccio chirurgico più personalizzato e sicuro.
Questi sistemi potrebbero ulteriormente trasformare la chirurgia oculare, integrando l’ intelligenza artificiale per il riconoscimento automatico di tessuti e complicanze, e favorendo l’esecuzione di procedure robot-assistite sempre più precise e mini-invasive.
In conclusione, la chirurgia 3D rappresenta non solo un’evoluzione tecnologica, ma un cambio di paradigma nella pratica oftalmica, con benefici tangibili per chirurghi, pazienti e sistemi sanitari.
L’utilizzo di tutte queste tecnologie necessita di continui investimenti da parte delle cliniche oculistiche e di un continuo aggiornamento da parte del chirurgo per utilizzarle al meglio e garantire una sempre maggior precisione ed accuratezza al fine di ottimizzare sempre più i risultati post-operatori.
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