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Sos medici di base: in provincia di Varese ne mancano 69

Il consigliere Pd Samuele Astuti: "Una  vera emergenza  che vede migliaia di lombardi  senza medico di riferimento"

Sos medici di base: in provincia di Varese ne mancano 69
Politica Varese, 19 Novembre 2022 ore 09:23

Il consigliere regionale del Partito Democratico Samuele Astuti torna a lanciare l'Sos medici di base, e in particolare per la provincia di Varese.

Sos medici di base

Da Arcisate a Venegono, da Busto Arsizio a Laveno, in tutta la provincia di Varese è Sos medici di base. In alcuni centri, come Cassano Magnago, ne mancano addirittura 4,  3 a Varese,  Cislago,  Saronno,  Malnate e  nell’ambito territoriale dell’area di Ispra.  Il 22 settembre scorso ne mancavano all’appello 69.

A lanciare l’allarme è il consigliere regionale e capogruppo  del Pd in Commissione sanità Samuele Astuti che spiega:

“La nostra provincia  rispecchia purtroppo la condizione generale della Regione,  che vede  la mancanza di 1166 medici di base, aumentati nel solo 2021 di 200 unità e destinati a crescere  perché un quarto di loro è prossimo alla pensione. Il problema viene da lontano. Negli ultimi 15 anni  9500  hanno lasciato il servizio. Una  vera emergenza  che vede migliaia di lombardi  senza medico di riferimento”.

"Proposte sempre respinte"

“Da cinque anni - sottolinea Astuti - abbiamo posto il problema in consiglio  regionale,  insistendo sulla necessità di aumentare la capacità di formazione di medici di base e pediatri e favorendo il loro insediamento nelle aree più critiche.  Richieste respinte  in tutto o in parte dalla maggioranza a guida Lega ”.

Per affrontare l’emergenza il Pd  propone innanzitutto di rilevare le necessità per assegnare i medici di base  sui reali bisogni dei territori e programmare le sostituzioni con anticipo. Per tutti i medici di base, inoltre, deve essere prevista la riduzione degli adempimenti burocratico-amministrativi che aumentano in modo considerevole il carico di lavoro. Essenziale prevedere incentivi per i professionisti che esercitano nei territori più complessi, dando loro  spazi pubblici inutilizzati e prevedendo  bonus finalizzati all’assunzione di personale infermieristico e di segreteria.

Il Pd chiede, inoltre, da tempo, di aumentare le borse di studio per la formazione dei medici di base e di equipararne l’importo a quelle delle borse di specializzazione ospedaliera.

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