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Saronno Servizi, i dubbi della Lega: "Delibera fumosa, zero concretezza"

I leghisti Raffaele Fagioli e Pierangela Vanzulli non concordano coi proclami trionfali sulla "Saronno Servizi 4.0" di sindaco e assessore d'Amato. L'ex delegata al Bilancio: "Se il bilancio della società ora non viene messo in sicurezza originerà risultati pesanti"

Saronno Servizi, i dubbi della Lega: "Delibera fumosa, zero concretezza"
Politica Saronno, 29 Dicembre 2021 ore 13:21

Annunciata come il primo passo per una "Saronno Servizi 4.0", una "rivoluzione", una "grande opportunità" per la partecipata del Comune, ieri in consiglio comunale è approdata la delibera che traccia il futuro della società saronnese. Ma oltre gli annunci di sindaco Airoldi e assessore D'Amato, secondo il leghista Raffaele Fagioli di sostanza ne resta ben poca.

Saronno Servizi, la Lega: "Programma fumoso, anche per i consiglieri di maggioranza"

"Saronno Servizi Spa è un’azienda privata le cui azioni sono detenute per oltre il 98% dal Comune di Saronno. Saronno Servizi è necessaria al buon funzionamento di numerosi servizi pubblici gestiti per conto del Comune. Saronno Servizi è strategica per il Comune di Saronno e non lo scopriamo certo oggi.

L’amministrazione Fagioli ha aperto la strada allo sviluppo della società prevedendo che, una volta persa la gestione del ramo acque come previsto dalle leggi superiori, Saronno Servizi si occupasse di gestire l’illuminazione pubblica, il comparto energia e gli impianti sportivi così da diventare il collettore delle società sportive cittadine.

Per contro il Sindaco Airoldi ha vinto le elezioni senza proporre un minimo di progettualità su Saronno Servizi.

Dopo un anno abbondante di sonnolenza si arriva al 28 dicembre per deliberare un programma fumoso, senza limiti definiti e demandati dal consiglio comunale alla Giunta, con la scusa della scadenza dei contratti di servizio in scadenza al 31 dicembre 2021. Come se non si sapesse, sei mesi fa, che i contratti erano in scadenza e che non erano possibili ulteriori proroghe. Inesperienza, mancanza di visione o più semplicemente incapacità?

Una delibera proposta al consiglio senza nessun tipo di condivisione, nemmeno con i consiglieri di maggioranza, che si sono trovati a dibattere in consiglio non avendone avuto la possibilità in altra sede. Che maggioranza è mai questa? Obiettivo Saronno è esclusa da ogni partita e si ritrova costretta a fare richieste come fosse all’opposizione. Chissà cosa penseranno gli elettori di Obiettivo Saronno che hanno votato Airoldi al ballottaggio".

Vanzulli: "Altro che opportunità, va messo in sicurezza il bilancio della società"

A fargli eco la collega Pierangela Vanzulli, ex assessore al Bilancio della Giunta Fagioli che usa toni ancora più duri. "Il proclama, i voli pindarici, vanno poi declinati nella realtà altrimenti sono favole".

Per Vanzulli la delibera è "semplicemente fumosa": "Non entra nel merito del come si amplieranno i servizi che sono fonte di entrate e con quali risorse si manterrà adesso, nei prossimi mesi, il bilancio in salute".

Guardando ai numeri, la Saronno Servizi dovrà infatti fare i conti con la conseguenza della "perdita" della gestione idrica passata ad Alfa. Passaggio che costerà alla società 4 milioni di euro di fatturato ogni anno, che insieme alle farmacie e alla gestione dei parcheggi permettevano di far quadrare i conti e "ripianare" le perdite di altri settori come la gestione dei centri sportivi comunali.

"Per arrivare ad una multi servizi 4.0 occorrono basi solide, e progetti immediatamente concreti - evidenzia Vanzulli - Dicano ai concittadini come intendono da subito agire per arginare e risolvere questo problema, che non è certo una opportunità. Se il bilancio ora non viene messo in sicurezza originerà risultati pesanti".

Una situazione poco chiara anche alla stessa maggioranza, che ancora una volta ha dato "spettacolo" con un "braccio di ferro a suon di
emendamenti", riporta Vanzulli.

PNRR e scarico di responsabilità

Dalla Saronno Servizi al PNRR, l'ex assessore evidenzia un "cortocircuito" delle parole di sindaco e assessore. Ovvero, che si attendono i fondi del PNRR nel 2022 per finanziare "una parte dei grandi cambiamenti necessari al rilancio della città e che contribuiranno a realizzare il programma di mandato che dall'autunno del 2020 vincola l'Amministrazione nei confronti dei saronnesi".

"Direi una affermazione inaspettatamente astuta da parte di Airoldi - attacca Vanzulli - infatti se per porre in essere buona parte del programma devono 'arrivare finanziamenti statali', qualora non ci fossero o fossero modesti, la colpa ricadrebbe sullo Stato e non su una Amministrazione che non sa amministrare. Non si può fare conto sui trasferimenti esterni per mandare avanti un Comune. I conti si fanno con quello che si ha, si può potenziare, spostare, risparmiare, ma non su un evento futuro che non dipende dal Comune. Ma infondo per una Amministrazione che perde 4 milioni di euro di finanziamento per la Rodari, una affermazione del genere ci sta. Amministrazione comunale 0.0. Questa Amministrazione perde il certo per l incerto. Ottimo! Ecco perché non hanno portato il Bilancio Previsionale 2022 entro il 31/12/2021.

Noi lavoravamo dalla mattina alla sera per riuscirci in quanto questo ci dava la possibilità di amministrare senza vincoli subito l' 01/01.

Invece loro non portando il Bilancio Previsionale entro fine anno, dovranno amministrare in dodicesimi, non potranno assumere, non potranno accendere mutui e potranno fare solo investimenti di somma urgenza. A questo punto dato che aspettano i soldi dal PNRR possono anche predisporre il Piano delle opere pubbliche a metà anno. Con calma!".