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Presentato un progetto di legge per istituire i “Distretti della cultura”

“Con questa proposta vogliamo dare ai territori uno strumento concreto per fare sistema, superare la frammentazione"

Presentato un progetto di legge per istituire i “Distretti della cultura”

Presentato un progetto di legge da parte di Samuele Astuti del Pd per istituire i “Distretti culturali”.

Presentato un progetto di legge per istituire i “Distretti della cultura”

“La cultura non è solo identità, ma anche sviluppo, lavoro e coesione sociale”. Lo ha dichiarato il consigliere regionale del Partito Democratico Samuele Astuti che oggi a Varese ha presentato un progetto di legge sull’istituzione e il funzionamento dei Distretti della Cultura, del Paesaggio e dell’Identità Territoriale, con l’obiettivo di rilanciare e strutturare un modello di governance territoriale capace di mettere in rete le realtà culturali locali e rafforzare il ruolo dei Comuni.

“Il settore culturale – spiega Astuti – rappresenta una componente strategica dell’economia lombarda: vale complessivamente circa 29 miliardi di euro e dà lavoro a oltre 366 mila addetti. Anche nella provincia di Varese il comparto culturale ha un peso rilevante, con una produzione stimata in 1,2 miliardi di euro. Numeri che raccontano un patrimonio diffuso, fatto di istituzioni, associazioni, luoghi della cultura ed esperienze di qualità, spesso però frammentate e prive di una cornice stabile di coordinamento”.

Uno strumento per fare sistema

“Con questa proposta – sottolinea il consigliere – vogliamo dare ai territori uno strumento concreto per fare sistema, superare la frammentazione e valorizzare le tante eccellenze locali, mettendo i Comuni e gli enti pubblici e privati del territorio nelle condizioni di co-programmare e governare le politiche culturali in modo più efficace, all’interno di una governance multilivello chiara e coordinata con Regione e Province”.

“Il progetto di legge – aggiunge Astuti – riprende e aggiorna esperienze già sperimentate in Lombardia – come quelle avviate fino al 2015 anche con il supporto di Fondazione Cariplo – che hanno dimostrato come il lavoro in rete possa aumentare l’attrattività dei territori, valorizzare le specificità locali e generare ricadute economiche e sociali durature. Un esempio virtuoso è quello della Valle Camonica, dove il distretto culturale continua a operare come struttura stabile a servizio del territorio”.

Il budget iniziale per la partenza

La proposta prevede risorse iniziali dedicate pari a 1,6 milioni di euro per sostenere l’avvio dei distretti, favorendo la costruzione di strutture organizzative solide e la capacità di intercettare ulteriori finanziamenti pubblici e privati.

“Si tratta di una legge – conclude Astuti – che punta a rafforzare il legame tra cultura, territorio ed economia, promuovendo un modello di sviluppo diffuso e sostenibile, capace di coinvolgere anche le aree periferiche e rurali della Lombardia”.