«Disservizi postali: meno narrazioni, più responsabilità». Così Lisa Molteni, consigliera comunale del gruppo d’opposizione «Idee in Comune», ha annunciato di avere portato all’attenzione del Parlamento il problema dell’ufficio postale di Gerenzano chiuso da oltre un anno.
Poste chiuse da oltre un anno, il caso in Parlamento
«Ho trasmesso, tramite pec, un’istanza di atto di sindacato ispettivo ai parlamentari dell’opposizione, affinché venga finalmente fatta piena chiarezza sui gravi e persistenti disservizi di Poste italiane nel nostro Comune. Una situazione che si protrae da tempo, oggetto di numerose segnalazioni da parte di cittadini, attività economiche e amministratori locali, e che a oggi non ha ancora trovato risposte ufficiali né soluzioni strutturali, nonostante Poste Italiane sia una società a controllo pubblico incaricata di un servizio essenziale», sottolinea. Tiene anche a precisare: «Va riconosciuta l’attenzione che il sindaco Stefania Castagnoli ha sempre riservato alla questione, pur trattandosi di una materia non direttamente riconducibile alle competenze dell’Amministrazione comunale. Un’attenzione doverosa verso i cittadini, esercitata nel rispetto dei ruoli istituzionali».
Una frecciatina alla Lega
Non manca una frecciatina politica alla Lega: «Nel dibattito pubblico di queste ore riappare invece Pierangela Vanzulli, non più in qualità di amministratrice, ma nelle vesti di avvocato difensore rispetto agli anni in cui il suo gruppo politico amministrava il Comune. Una presenza che si accompagna a toni risolutivi e a una rilettura, tanto delle vicende passate quanto di quelle attuali, che merita qualche doverosa precisazione. Se, come rivendicato dalla stessa, il fatto di non aver mai cambiato coalizione rappresenta un vanto e una garanzia di coerenza politica, se ne prende atto con favore. Proprio per questo, coerentemente, la si mette fin da subito “al lavoro”. Perché se oggi la signora Vanzulli si propone come risolutrice di nodi storici e presenti, è legittimo attendersi che tale zelo si traduca in atti concreti». Infine: «Resta da comprendere come mai, negli anni di amministrazione del suo gruppo e, più recentemente, attraverso i rapporti con una forza politica oggi al Governo, non siano mai state attivate interlocuzioni efficaci per risolvere il problema dei disservizi postali. La domanda è semplice: perché i canali politici e istituzionali a disposizione non sono stati utilizzati quando se ne aveva la possibilità? Ai cittadini non servono riletture difensive del passato né improvvise vocazioni salvifiche. Servono risposte, atti formali, tempi certi e soluzioni verificabili. Ed è su questo terreno che si misurano la credibilità e la serietà dell’azione politica».