Parere favorevole del Governo all’ordine del giorno presentato dai leghisti Stefano Candiani ed Eugenio Zoffili, che impegna l’Esecutivo guidato da Giorgia Meloni ad istituire nelle zone di confine con la Svizzera delle province di Varese, Como, Sondrio e Verbano Cusio Ossola una nuova Zes, la Zona Economica Speciale.
Zes di frontiera: c’è l’ok del Governo
Una lunga fascia ampia 20 chilometri, lungo il confine con la Svizzera, per la quale sarà previsto un sostegno speciale, strutturale, da tradurre in più soldi in busta paga per i lavoratori dipendenti, un “premio di frontiera” a ridurre il gap salariale col mercato svizzero, e agevolazioni per chi deciderà di sviluppare lì un’attività produttiva, fino al 50% del credito d’imposta.
Nell’ambito della discussione sulla Legge di Bilancio, il deputato leghista Stefano Candiani, affiancato dal collega di partito Eugenio Zoffili, ci ha riprovato dopo la proposta di legge presentata nella scorsa legislatura, e questa volta ci è riuscito: col parere positivo del Governo, è passato il loro ordine del giorno sull’istituzione della Zona Economica Speciale.
“Un sostegno strutturale”
Non un aiuto una tantum a un territorio che, da sempre, paga la vicinanza e la concorrenza con la terra elvetica, ma una misura strutturale, spiega Candiani:
“La novità, rispetto alla scorsa legislatura, è stata la sensibilità del Ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti per un sostegno strutturale e definito a queste aree, e non da concordare di anno in anno.
Le risorse, veramente importanti, ci sono e arriveranno dal surplus dei ristorni dei frontalieri, 40 milioni quest’anno, in aggiunta a quelle già stanziate all’articolo 11 dell’articolo di ratifica dell’accordo tra Italia e Svizzera. Parliamo di circa 60 milioni di euro da quest’anno, oltre i 100 milioni nei prossimi due e poi ancora a salire. E’ un risultato di cui essere orgogliosi”.