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Obiettivo Saronno: "Ecco la vera storia della nuova Rodari"

Obiettivo Saronno rivendica il merito per i 7 milioni di euro vinti col bando regionale. E informa che, verso l'Amministrazione, sono stati avviate delle azioni legali, anche penali

Obiettivo Saronno: "Ecco la vera storia della nuova Rodari"
Politica Saronno, 20 Giugno 2022 ore 09:31

La vittoria del bando che farà arrivare in città 7 milioni di euro necessari alla realizzazione della nuova Rodari non chiude le polemiche sulla vicenda del bando ministeriale "perso" per il mancato rispetto dei tempi, nè quelle per la revoca delle deleghe all'ex assessore ai Lavori Pubblici Novella Ciceroni. Che ora, insieme ad Obiettivo Saronno, racconta una verità diversa ricostruendo gli ultimi mesi e la strada del nuovo progetto.

Di seguito il comunicato stampa di Obiettivo Saronno.

Obiettivo Saronno: "La vera storia della nuova Rodari"

"Obiettivo Saronno non aveva alcun dubbio che il bando “Spazio alla Scuola” sarebbe stato vinto perché, grazie al continuo confronto con l’ex assessore Novella Ciceroni, conosce la qualità e il livello della proposta progettuale a cui si era arrivati dopo un anno di lavoro e con cui si è partecipato al bando. Siamo molto felici e soddisfatti per il finanziamento regionale di 7 milioni di euro che permetterà di costruire la nuova scuola Rodari, luogo importante per la crescita dei nostri piccoli cittadini.

Dopo aver letto le roboanti dichiarazioni dell’amministrazione comunale e quelle grottesche e patetiche della sua maggioranza, Obiettivo Saronno ritiene necessario fare chiarezza e dare la giusta visione degli eventi, che sono completamente diversi da come sono stati fino ad oggi presentati, con lo scopo principale, in mancanza di contenuti, di denigrare l’unica vera realtà civica saronnese, reale espressione dei cittadini.

Innanzi tutto, la famigerata perdita del finanziamento di 4 milioni di euro del “vecchio bando”, strumentalizzata dai soliti e adoperata per addossare escogitate responsabilità all’ex assessore Ciceroni, non è stato mai dichiarato perso dal Ministero, tanto è vero che la Giunta Airoldi recentemente vi ha dovuto rinunciare per accettare i 7 milioni del nuovo bando.

È vero, invece che, per il vecchio bando, non è stato possibile rispettare le tempistiche di assegnazione dei lavori, perché è stato necessario rivedere più volte il progetto, in conseguenza del notevole aumento dei prezzi dei materiali nell’edilizia e dei restringenti criteri legati al risparmio energetico. Questo ha inevitabilmente allungato i tempi di progettazione a cui si è sovrapposta la tempistica di ricerca dei 3,5 milioni di euro in più necessari a finanziare il progetto".

"Usata la Rodari per estromettere Ciceroni e Obiettivo Saronno"

"Sappiamo con certezza che il sindaco Airoldi a giugno 2021 è stato invitato dall’Agenzia per la coesione territoriale, vigilata direttamente dal Presidente del Consiglio dei Ministri, ad un incontro per la questione Rodari. Almeno in quella occasione il sindaco avrebbe potuto sollevare la necessità di chiedere una proroga dei termini di affidamento dei lavori e conoscere così il parere del Ministero, invece ha scelto deliberatamente di non coinvolgere il suo assessore ai lavori pubblici e ha permesso che si richiedesse la proroga approfittando del successivo diniego per estromettere dal governo della città non solo uno degli assessori più attivi e operosi, Novella Ciceroni, ma l’intero gruppo Obiettivo Saronno dalla maggioranza, che ormai da tempo aveva iniziato a esprimersi criticamente verso l’operato dell’amministrazione, in particolare sul commercio cittadino e sulla delibera di consiglio comunale di fine dicembre 2021, che ha privato il Consiglio Comunale della possibilità di decidere quali servizi affidare alla società Saronno Servizi, demandandola alla sola Giunta.

Stando a quanto riportato da ANCI – Associazione Nazionale Comuni Italiani – a gennaio 2022, nella descrizione degli emendamenti richiesti al decreto milleproroghe, “la quasi totalità” dei Comuni italiani beneficiari del “bando Rodari” erano in ritardo con l’affidamento dei lavori: ANCI chiedeva perciò una proroga dei termini di scadenza del bando per evitare che si perdessero i contributi già assegnati. Per la quasi totalità dei comuni italiani a gennaio 2022 è stato necessario chiedere una proroga ma solo all’assessore ai lavori pubblici di Saronno, Novella Ciceroni, sono state revocate le deleghe.

Tornando al comunicato stampa dell’amministrazione sulla vincita del bando “Spazio alla Scuola”, si fa intendere espressamente che in cinque mesi, cioè dalla revoca delle deleghe a Novella Ciceroni alla vincita del bando, la giunta ha risolto tutti i problemi della Rodari. La maggioranza, rappresentata dai consiglieri capigruppo delle varie liste, e il sindaco stesso vogliono persino far credere ai cittadini che il merito sia dell’attuale assessore ai lavori pubblici che si è insediata il 18 febbraio 2022 mentre la scadenza per la partecipazione al bando era il 15 marzo. Che meriti può vantare l’assessore Pozzoli sulla vincita di un bando così complesso dopo aver lavorato meno di un mese?

La verità è che già a dicembre 2021, dopo aver ricevuto dal Ministero il diniego della proroga per il “vecchio bando”, l’allora assessore Novella Ciceroni si era messa alla ricerca di nuovi finanziamenti e aveva individuato e indicato agli Uffici tecnici il bando “Spazio alla Scuola” come quello su cui si potevano avere maggiori possibilità di vincita, in quanto i requisiti per partecipare erano uguali a quelli del “vecchio bando”. Il bando “Spazio alla Scuola”, annunciato dalla Regione per fine gennaio 2022, è stato preceduto da una manifestazione di interesse – aperta a fine dicembre e chiusa il 18 gennaio 2022 – la cui partecipazione permetteva di ottenere un punteggio aggiuntivo, fino a 10 punti, in caso di assegnazione del nuovo bando.

Ebbene, è stata Novella Ciceroni a dare l’indicazione all’Area tecnica di partecipare a questa manifestazione di interesse, sensibilizzando i dipendenti comunali ad una fattiva operatività durante le festività natalizie. E così è stato. Al riguardo, il sindaco Airoldi non si mostrò interessato, anzi, insieme all’assessore al Commercio e al Bilancio Domenico D’Amato, si dedicò alla ricerca di fantomatiche soluzioni di finanziamento come il coinvolgimento di privati.

L’11 gennaio 2022, due giorni prima della revoca delle sue deleghe, Novella Ciceroni incontrò la Dirigente Scolastica della scuola Rodari e il Presidente del Consiglio di Istituto per parlare di questa nuova opportunità e si rese disponibile a incontrare i genitori degli alunni in quei giorni per chiarire l’accaduto e per comunicare le azioni messe in campo per procedere con la costruzione della nuova scuola.

Oggi Saronno ha ottenuto il finanziamento di 7 milioni di euro per la nuova scuola Rodari solo perché Novella Ciceroni sei mesi fa decise di partecipare alla manifestazione di interesse per il nuovo bando “Spazio alla scuola” con un progetto di alto livello pronto da settembre 2021. E il sindaco Airoldi, accompagnato all’unanimità dai Capigruppo della maggioranza, comunica ai cittadini che il merito va attribuito alla nuova giunta e al nuovo assessore?

Ancora fumo negli occhi dei cittadini? Obiettivo Saronno non permetterà che ciò avvenga di nuovo ed è disposta a combattere, con tutto l’impegno necessario, questa politica ancorata alla mancanza di trasparenza e condivisione".

Azioni legali contro l'Amministrazione

"Nel contempo è giusto informare che Novella Ciceroni, vittima anche di un uso non autorizzato dei suoi mezzi informativi da parte dell'Amministrazione, ha dovuto ricorrere alla tutela legale per poter rientrare nella disponibilità di elementi a sua difesa, ingiustamente negati.

Inoltre, l’ex assessore Ciceroni ha ora promosso idonee azioni avanti alle competenti sedi, compresa quella penale, al fine di veder tutelata la sua immagine, il suo decoro e la sua reputazione facendo salvo ed impregiudicato ogni suo diritto al risarcimento dei danni tutti conseguenti.

L'azione intrapresa dall'ex Assessore e Presidente di Obiettivo Saronno ha il fine ultimo di tutelare anche i numerosi cittadini che non vedono la politica come un mandato esclusivo per pochi eletti, quando invece dovrebbe essere in ogni istante uno strumento a servizio di tutta la cittadinanza. Proprio per questo motivo le azioni intraprese rappresentano una denuncia nei confronti di un sistema collaudato da anni, in cui l'interesse pubblico non risulta essere il filo conduttore della macchina amministrativa e politica. Obiettivo Saronno condanna senza mezzi termini questo modus operandi, continuando a mettere al centro del proprio Progetto ogni singolo cittadino".

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