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Miglino: "Amministrazione arrogante e senza numeri"

Continua la polemica politica dopo che l'opposizione ha disertato la seduta del Consiglio comunale sul bilancio.

Miglino: "Amministrazione arrogante e senza numeri"
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«Tutti i consiglieri comunali d’opposizione hanno disertato il Consiglio comunale di martedì a Saronno, convocato con un solo punto sulle variazioni di Bilancio di previsione, assestamento e permanenza degli equilibri.  Questa protesta è motivata dalla mancanza di rispetto dei regolamenti e dall’assenza di trasparenza della maggioranza a causa della mancata convocazione della commissione Bilancio in tempi debiti (solo il giorno prima del Consiglio)».

Così la forzista Mariassunta Miglino esprime le motivazioni che hanno spinto Forza Italia a disertare la seduta e a compattarsi con le istanze delle minoranze.

"Mancata convocazione in tempo debito della commissione bilancio"

«Non è la prima volta, e seppure gli irritati consiglieri di maggioranza affermino che i documenti siano stati inviati 10 giorni prima per essere esaminati, è chiaro a tutti quanto sia complesso entrare nel merito di numeri e tabelle di un bilancio senza un’adeguata e prevista analisi e spiegazione da parte dell’assessore competente. E’ fondamentale che la commissione a riguardo venga convocata con un adeguato margine per far sì che i membri abbiano il tempo di informare la propria parte politica e decidere interventi e eventuali emendamenti da presentare».

E ancora: «La mancata convocazione in tempo debito non permette un’analisi approfondita in linea con la funzione di controllo propria delle minoranze».

"Commissioni non convocate da troppo tempo"

Non è solo questo il problema:

«Le commissioni Istruzione, Sport e Commercio non siano mai più state riconvocate e ricostituite dopo le dimissioni dei presidenti che hanno abbandonato la maggioranza e altre commissioni, come quella sulla Rigenerazione Urbana, non viene convocata da due anni».

Dura la reazione:

«L’arroganza di questa Amministrazione, formata da 13 componenti compresi il presidente del Consiglio e di sua figlia dichiaratasi indipendente, è ormai tangibile e chiara a tutti. Le opposizioni contano 12 membri quindi appare chiaro come questa maggioranza si regga sul voto della consigliera indipendente. 13 contro 12 la situazione attuale che si protrae ormai da diverso tempo: cinque consiglieri hanno abbandonato la maggioranza e ora siedono tra i banchi dell’opposizione».

"Maggioranza tenuta in piedi dal Presidente del Consiglio e dalla figlia"

Si mette in discussione anche la funzione super partes del presidente del Consiglio:

«Non è assicurata dal momento che fin dal primo momento ha inteso sostenere col suo voto questa maggioranza di sinistra. Anche il voto di sua figlia, in un primo momento dichiaratasi indipendente in quanto “libera” di decidere volta per volta come votare, dopo l’uscita dei cinque consiglieri dalla maggioranza, ha evidentemente mostrato la sua vera veste appoggiando sempre con il suo voto, diventato fondamentale, questa maggioranza».

Infine: «Saronno ha bisogno di credere che un cambiamento sia possibile».

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