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Saronno

La mozione pro-DDL Zan al Senato è stata spedita quattro mesi dopo

Il consigliere della Lega Raffaele Fagioli: "Mozione inviata solo dopo le nostre domande. E' una farsa"

La mozione pro-DDL Zan al Senato è stata spedita quattro mesi dopo
Politica Saronno, 12 Novembre 2021 ore 09:43

Quanto tempo ci vuole a inviare una mail? A Saronno, evidentemente, anche fino a 4 mesi: la mozione a sostegno del DDL Zan contro l'omolesbobitransfobia fortemente voluta a giugno dalla maggioranza di Augusto Airoldi è stata inviata alla Presidente del Senato Casellati solo l'altroieri, il 10 novembre.

Mozione pro-Ddl Zan per quattro mesi nel cassetto

Approvata il 30 giugno, inviata il 10 novembre. E sì che si sarebbe dovuto trattare di una presa di posizione importante proprio per far arrivare anche a Roma l'appoggio della città di Saronno al DDL Zan.

Quattro mesi in cui la mozione sarebbe, sostanzialmente, rimasta nel cassetto, rimasta dopo il voto in consiglio comunale una metaforica pacca sulla spalla. Col risultato che, paradossalmente, la mozione a sostegno del DDL Zan è arrivata in Senato grazie alla Lega, che in Senato ha votato per affossarla.

"Mi metto nei panni dei Consiglieri Lucy Sasso, Giuseppe Calderazzo e Marta Gilli - fa notare il consigliere della Lega Raffaele Fagioli - come possono non sentirsi sviliti e ingannati da questo atteggiamento superficiale dell'amministrazione? A cosa è servito tutto il loro impegno su questo argomento?".

"Le tappe di una farsa"

E' proprio Fagioli a ripercorrere le tappe di una mozione che, a giugno, aveva fatto discutere e non poco la città e le sue forze politiche.

"Il 30 giugno 2021 il consiglio comunale ha lungamente dibattuto ed infine approvato una mozione politica a sostegno del DDL Zan nella quale era contenuto l'impegno del Sindaco a trasmettere copia della mozione al Presidente del Senato.

Il 27 ottobre 2021 al Senato il DDL Zan viene affossato dal voto segreto dei senatori. Chiedo, tramite una email indirizzata alla segreteria, se la mozione del Comune di Saronno sia stata per tempo trasmessa come previsto dalla delibera del Consiglio.

Il 29 ottobre, non avendo ricevuto risposta, decido di formalizzare ufficialmente tramite richiesta di accesso agli atti chiedendo copia del documento protocollato in uscita. Mi sarei aspettato un invio al senato nel mese di luglio, agosto no per il periodo vacanziero, o al più tardi a settembre.

Oggi 11 novembre ricevo a firma del Segretario Generale copia della lettera di invio al Presidente del Senato protocollata ieri 10 novembre. È uno scherzo? Inviare il 10 novembre al Senato una delibera datata 30 giugno inerente un argomento che il Senato ha già archiviato il 27 ottobre vi sembra normale?".

"A cosa è servito?"

Il leghista si rivolge direttamente ai tre firmatari della mozione, prima che al sindaco e al Presidente del Consiglio.

"Ci spiegate a cosa è servito un dibattito di ore fatto di emendamenti, distinguo e astensioni tattiche se l'approvazione della mozione è rimasta lettera morta?

Risvegliata nei giorni di Halloween solo ed esclusivamente per merito di una minoranza attenta alla vita amministrativa e politica di Saronno?

Signor Sindaco, è in questo modo che lei rispetta gli impegni presi in consiglio comunale ed approvati anche con il suo voto?

Signor Presidente del Consiglio, è così che vigila sugli atti di sua competenza approvati dal consiglio comunale? Per quale ragione non ha verificato l'attuazione di una delibera del "suo" consiglio comunale e non ha sollecitato il Sindaco a provvedere in tempi ragionevoli? Non si lamenti poi se viene definito inadeguato a rivestire il ruolo, l'elenco di inadeguatezze si allunga giorno dopo giorno ed anche chi fino a poco tempo fa pendeva dalle sue labbra comincia a porsi qualche dubbio in merito alla sua efficienza.

Cari cittadini, diffidate da chi è stato bravo a raccontarvela in campagna elettorale per avere il vostro voto, ma oggi dimostra che le parole accoglienza, inclusivi, apertura sono vuote nella pratica. Un dubbio ci attanaglia: il protocollo in uscita sta a significare che il documento è stato effettivamente trasmesso al Senato, oppure può essere rimasto a metà strada? Chiederemo una verifica direttamente in Senato".