A quattro anni dall’inizio dell’invasione russa dell’Ucraina, avvenuta il 24 febbraio 2022, Insieme per Crescere e Azione Saronno ribadiscono con forza la propria solidarietà al popolo ucraino, “che da quattro anni resiste con coraggio a un’aggressione brutale e ingiustificata”.
Insieme per crescere e Azione Saronno a sostegno del popolo ucraino
“In un contesto in cui ancora oggi, anche nel nostro Paese, non mancano tentativi di minimizzare o giustificare l’azione del regime di Vladimir Putin, riteniamo doveroso affermare con chiarezza da che parte stiamo: dalla parte della libertà, della democrazia e del diritto internazionale. Per questo motivo, verrà esposta la bandiera ucraina dalla Villa Gianetti, sede simbolica della vita istituzionale cittadina. Un gesto semplice ma dal forte valore politico e morale”.
«Ho fortemente voluto l’adesione della nostra Amministrazione all’iniziativa di NAU – Network Associazioni per l’Ucraina – dichiara Matteo Sabatti, consigliere comunale di Insieme per Crescere – perché credo sia importante che anche dalla nostra città arrivi un segnale chiaro. Ai cittadini ucraini che vivono a Saronno e nel nostro Paese vogliamo dire che non sono soli, che non sono dimenticati e che la nostra comunità continua a riconoscere la loro sofferenza e la loro straordinaria dignità».
Un sostegno politico e civile
L’iniziativa si inserisce in un quadro più ampio di sostegno politico e civile.
«Proprio in questi giorni – ricorda Ambrogio Mantegazza, membro dell’assemblea nazionale di Azione – il nostro segretario Carlo Calenda e una delegazione di Azione si trovano in Ucraina per testimoniare concretamente la vicinanza del partito alla popolazione ucraina. È una scelta coerente con la nostra linea: contro ogni forma di autoritarismo e a difesa dell’Europa e dei suoi valori».
«Sostenere l’Ucraina, anche da Saronno, significa sostenere un’idea di Europa fondata sulla libertà, sulla democrazia e sul rispetto della sovranità dei popoli» – conclude Francesco Ricca, segretario cittadino di Azione – “Oggi più che mai, di fronte agli orrori della guerra e alla minaccia rappresentata dal neo-imperialismo russo, non possiamo permetterci ambiguità”.