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Gianetti, per il Tribunale licenziamento legittimo. Il Comune: "Restiamo al fianco dei lavoratori"

Con un abbandono dell'area potrebbe affacciarsi un serio rischio di occupazioni abusive, considerando la vicinanza con il Parco delle Groane e la stazione ferroviaria e dei traffici illeciti che vi si annidano

Gianetti, per il Tribunale licenziamento legittimo. Il Comune: "Restiamo al fianco dei lavoratori"
Politica Groane, 20 Ottobre 2021 ore 15:26

Continua ad essere alta la preoccupazione per il futuro dell'ormai ex Gianetti di Ceriano e dei suoi lavoratori dopo che il Tribunale di Monza, in prima istanza, ha respinto il ricorso dei sindacati contro il licenziamento collettivo.

Gianetti: licenziamento legittimo, attenzione massima

La "doccia fredda" per i lavoratori e rappresentanti sindacali è arrivata il 12 ottobre, con la decisione del Tribunale di Monza che ha, di fatto, ritenuto legittimo il licenziamento collettivo comunicato con un'improvvisa mail inviata a luglio ai 152 dipendenti dell'azienda.

Il Tribunale ha infatti ritenutoformalmente legittima la procedura adottata dall’azienda, con una sentenza diametralmente opposta a quella pronunciata dal Tribunale di Firenze  per la vicenda Gkn della Campi Bisenzio, dove dal 9 luglio scorso (6 giorni dopo il caso Gianetti, che resta il primo in Italia dopo lo sblocco dei licenziamenti) si sta vivendo una situazione molto simile a quella di Ceriano Laghetto. Se non per l'esito: dopo il pronunciamento del Tribunale lì i licenziamenti sono stati annullati.

Dal 3 luglio, quando sono state inviate le mail di licenziamento, si è tentata pressoché ogni strada per una trattativa, con promesse d'impegno da politica e istituzioni di qualsiasi livello, dal Comune al Governo. Senza alcun esito positivo. Il 20 settembre i licenziamenti sono stati formalizzati con lettere individuali, in presidio permanente da luglio davanti ai cancelli della fabbrica.

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Intanto, i sindacati si preparano al ricorso contro la decisione del Tribunale, con l'obiettivo di veder riconosciute delle violazioni e stabiliti quindi dei risarcimenti. Mentre il futuro resta incerto: negli scorsi mesi si era ventilata la possibilità di un acquisto dello stabile da parte di una nuova azienda ma il tutto sembra finito in un nulla di fatto, come conferma anche il silenzio assoluto del Governo.

Il sindaco: "Restiamo accanto ai lavoratori"

Sin dalla notizia delle prime mail il Comune, guidato dal sindaco Roberto Crippa, si era subito schierato al fianco dei lavoratori. E lì è rimasto in questi mesi, partecipando ai presidi, alle manifestazioni e cercando di fare il possibile per sostenere chi protestava.

La chiusura della Gianetti, infatti, non rappresenta solo un grave problema occupazionale e quindi sociale. Lo potrebbe diventare anche per la sicurezza e l'ambiente. E’ infatti probabile, considerando anche l’intervento con cui la proprietà è tornata in possesso del deposito cicli e dell’alimentazione elettrica, che a breve il presidio dei lavoratori verrà liberato.

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Se lo stesso dovesse accadere nelle prossime settimane o nei prossimi mesi anche con gli edifici del parco industriale,  l’area diventerebbe ad altissimo rischio di occupazioni abusive, vista anche la sua ubicazione a ridosso di una stazione ferroviaria e del Parco delle Groane.

"L’Amministrazione comunale - assicura il sindaco - farà tutto quanto nei propri poteri per impedire che, all’enorme danno sociale provocato dalla incomprensibile decisione dell’azienda di chiudere con queste modalità, si aggiungano ulteriori danni ambientali e di ordine pubblico con l’abbandono del parco industriale e non smetterà di chiedere a Regione e Governo interventi mirati per evitarli".