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Fondo sociale regionale, 7,4 milioni di euro per l'ATS Insubria

Emanuele Monti (Lega): “Risorse concrete per i più deboli”.

Fondo sociale regionale, 7,4 milioni di euro per l'ATS Insubria
Politica Varese, 07 Agosto 2018 ore 15:55

Fondo sociale regionale, Monti: "7,4 mioni di euro per l’ATS dell’Insubria, risorse concrete per i più deboli".

Fondo sociale regionale

“Un ottimo risultato quello ottenuto della Giunta Fontana che ha stanziato giusto ieri, lunedì 6 agosto, le risorse del Fondo Sociale Regionale (FSR), un lavoro sinergico che ha coinvolto attivamente la Commissione che presiedo e che, grazie alla sensibilità dell’Assessore Bolognini, si è concretizzato con la delibera di ieri.” Lo afferma il Presidente della Commissione Sanità e Politiche sociali del Pirellone Emanuele Monti.

Azioni a favore di anziani, minori, disabili e famiglie in difficoltà

“C’è soddisfazione – spiega Emanuele Monti – perché sono state pienamente recepite le mie richieste, espresse anche in sede di approvazione del PSR, circa l’ampliamento di questi fondi. Complessivamente infatti sono stati messi a disposizione 54 milioni di euro, nell’ambito del FSR, che serviranno per azioni a favore di anziani, minori, famiglie e disabili in difficoltà, con particolare attenzione alle fasce di reddito più deboli, a cofinanziamento di quanto previsto dai Piani di zona.

I fondi destinati all'ATS dell'Insubria

Per quanto riguarda il nostro territorio, all’ATS dell’Insubria, competente per le Province di Varese e Como, sono stati assegnati 7,4 milioni di euro, che verranno divisi in base agli ambiti territoriali. Per dare qualche numero per Varese la cifra ammonta a 654 mila euro, per Gallarate a 630 mila, per Busto Arsizio a 518 mila e per Saronno a 494 mila euro.

Politiche di assistenza

Queste risorse saranno destinate a tre distinti settori di azione: l’area minori e famiglia, che comprende politiche di assistenza ai minori, il sostegno alle comunità educative, gli asili nido organizzati e gestiti anche in ambito aziendale e i centri ricreativi. L’area disabili, che riguarda i servizi di assistenza domiciliare, i centri socio-educativi e le comunità di alloggio. Infine, ma non meno importante, c’è l’area anziani, dove rientrano i servizi di assistenza presso la residenza, gli alloggi protetti e i centri diurni.

Sono politiche reali che dimostrano la sensibilità di Regione Lombardia verso quei tempi che toccano specialmente i più deboli. Il sistema di welfare regionale ancora una volta dà prova concreta – conclude Emanuele Monti – della sua dinamicità e di come il territorio sia il baricentro delle politiche sociali.”

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