Politica

Farmacia comunale, il direttore risponde alle polemiche

Il caso politico a Gerenzano: «Il servizio gode di ottima salute, ha un immobile di proprietà, un buon saldo in banca, un magazzino ricco e un valore dell'avviamento stimato fino a un milione di euro».

Farmacia comunale, il direttore risponde alle polemiche

Il direttore generale della farmacia comunale di via Primo maggio di Gerenzano, Stefano Benini, interviene con decisione per replicare alle recenti polemiche politiche, emerse durante e dopo l’ultimo Consiglio comunale, definendole «fuorvianti».

Farmacia comunale, il direttore risponde alle polemiche

«Sono venuto a conoscenza per caso di interventi politici che disorientano e gettano fango sull’azienda», dichiara Benini, sottolineando che la struttura «gode di ottima salute, ha un immobile di proprietà, un buon saldo in banca, un magazzino ricco e un valore dell’avviamento stimato fino a un milione di euro». Nonostante il personale sia ridotto a soli due farmacisti, i servizi offerti sono molteplici: «Circa cento Dpc mensili (farmaci consegnati per conto Asl), cinquanta screening, cambi medico, esenzioni, giornate a tema e visite specialistiche. Il problema della Farmacia che dà utili da 20 anni, è invece l’affluenza dei clienti, in calo per la lontananza dei medici massimalisti». «Tali professionisti sono stati spostati nel maggio 2023 vicino a una farmacia privata», puntualizza il direttore.

Un invito a frequentare la farmacia comunale

Benini invita dunque i cittadini a frequentare la farmacia per sostenere la comunità e chiede ai politici, sia di maggioranza sia di opposizione, «di essere cauti, evitando dichiarazioni che spaventano gli anziani e allontanano i clienti». «Chiedo a chi desidera che l’azienda torni a fare molti utili di esserle fedele come clienti e pazienti, poiché i proventi ritornano direttamente ai cittadini», ribadisce con forza il direttore generale, concludendo:  «Naturalmente sono a disposizione per rendere edotto chi lo vorrà dei dati economici e tecnici reali, evitando le chiacchiere».