Menu
Cerca
"Così non basta"

Draghi riapre, per Casapound non basta: “Aprire tutto senza condizioni”

Secondo il movimento pass vaccinali, pagamenti elettronici e coprifuoco sono "misure inutili e dannose": "Si torni alle semplici regole della scorsa estate"

Draghi riapre, per Casapound non basta: “Aprire tutto senza condizioni”
Politica Busto Arsizio, 17 Aprile 2021 ore 08:56

Il gruppo di estrema destra non è soddisfatto dalla roadmap e dalle condizioni per le riaperture indicate ieri in conferenza stampa dal Presidente del Consiglio Mario Draghi e rilancia: “Aprire senza condizioni”.

Riaperture, Casapound: “Pass vaccinali, coprifuoco e pagamento elettronico inutili e dannosi”

Aprire senza condizioni. Questo lo slogan lanciato da CasaPound Italia contro le misure restrittive del Governo e affisso nelle principali piazze di più di 100 città italiane (in Provincia di Varese a Busto Arsizio zona “5 ponti”).

“È ormai sotto gli occhi di tutti che il sistema di chiusure, coprifuoco e restrizioni degli spostamenti non sta funzionando per arginare l’emergenza sanitaria e, al contrario, sta creando una seconda emergenza, economica e sociale – lamentano dal gruppo di estrema destra – l’unica strada percorribile è un programma di aperture che consenta a tutti i settori un reale e concreto ritorno al lavoro: i ristori non bastano ed è sempre più necessario scongiurare un definitivo tracollo economico del paese.

Questo non significa un ‘tana libera tutti’ ma un ritorno a semplici regole che avevano permesso durante l’estate di riaprire tutti i settori, da quello della ristorazione fino al mondo della cultura e dello spettacolo, lasciando tirare un sospiro di sollievo a imprenditori e lavoratori. Una prima vittoria, ottenuta grazie alle manifestazioni di questi ultimi giorni, è l’annuncio del Governo del ritorno delle zone gialle ma serve fare di più.

Pass vaccinali, coprifuoco, uso esclusivo del pagamento elettronico sono misure inutili e dannose. Quello che serve realmente è un potenziamento reale del sistema sanitario e un’iniezione concreta di risorse economiche”.