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Dal 26 aprile l’Italia riapre: ok ai ristoranti (se all’aperto) e tutti a scuola. Le parole di Draghi

"Si può guardare al futuro con prudente ottimismo e fiducia, ma bisogna mantenere comportamenti corretti"

Dal 26 aprile l’Italia riapre: ok ai ristoranti (se all’aperto) e tutti a scuola. Le parole di Draghi
Cronaca Varese, 16 Aprile 2021 ore 16:47

Oggi pomeriggio, venerdì 16 aprile, il premier Mario Draghi durante la conferenza stampa con il ministro della Salute Speranza ha spiegato come il governo intende muoversi riguardo all’allentamento delle restrizioni. La conferenza stampa si è tenuta al termine di una cabina di regia che è durata due ore e mezza e che è servita per un confronto sulla strategia di riaperture.

Dal 26 aprile si torna al ristorante in zona gialla

Da lunedì 26 aprile i ristoratori potranno tornare a servire al tavolo i propri clienti, ma soltanto all’aperto e in quelle Regioni che avranno dati sui contagi da zona gialla. Ma soprattutto, il Governo ha previsto il ritorno totale in classe degli alunni iscritti alle scuole di ogni ordine e grado, anche delle scuole superiori, a patto che gli istituti si trovino in territori in zona arancione o gialla.

Se non è un ritorno totale alla normalità poco ci manca. Tali sono infatti le indicazioni arrivate al termine della Cabina di regia presieduta dal premier Mario Draghi a Palazzo Chigi. Alla fine, il Governo ha ceduto, accogliendo le proposte avanzate ieri, giovedì 15 aprile, dai presidenti delle Regioni, mantenendo comunque qualche cautela. Le Regioni, sulla base dell’andamento dei contagi, potranno infatti tornare a tingersi di giallo in anticipo rispetto alla scadenza fissata dall’attuale decreto legge.

“Direi che si può guardare al futuro con prudente ottimismo e fiducia – ha sottolineato il presidente Mario Draghi in conferenza stampa -. Le decisioni di stamattina anticipano al 26 aprile l’introduzione della zona gialla, ma introducono un cambiamento al passato. Si darà la precedenza alle attività all’aperto e alla scuola. Tutte le scuole riaprono totalmente in presenza sia in zona gialla sia arancione”.

“Prendiamo un rischio ragionato”

Decisivi, per le aperture, sono stati la flessione della curva dei contagi e dell’incidenza settimanale di nuovi positivi, uniti alla prosecuzione delle vaccinazioni dedicate alle categorie più fragili. “Oggi il Governo ha preso un rischio ragionato – ha aggiunto Draghi -, basato su dati in miglioramento. Questo rischio, che incontra le aspettative dei cittadini, si fonda su una premessa: che quei provvedimenti che governano il comportamento delle attività che riapriranno siano osservati scrupolosamente, dall’uso delle mascherine al distanziamento”.

Saranno riaperture definitive? O c’è la possibilità di una retromarcia da parte dell’Esecutivo? “Se i comportamenti adottati dalle persone saranno responsabili – ha evidenziato Draghi – allora la probabilità che si torni indietro sarà molto bassa. Il decremento delle curve è continuo nelle ultime settimane, ma meno marcato rispetto a quanto ci si sarebbe potuto aspettare“.

“L’indice Rt a livello nazionale è a 0.85 – ha continuato il Ministro della Salute Roberto Speranza -, l’incidenza è a 182 casi ogni 100 mila abitanti e la tendenza osservata nella maggioranza delle Regioni è verso un ulteriore miglioramento della curva epidemiologica. A questo si aggiunge la prosecuzione e l’accelerazione della campagna vaccinale, soprattutto delle categorie più a rischio”.

Il calendario delle riaperture

Le tanto richiesta possibilità di tornare a servire al tavolo i propri clienti sarà concessa ai ristoratori sia a pranzo sia a cena, ma esclusivamente a quelli che dispongono di tavoli all’aperto. Al momento non è stato previsto alcuno slittamento in avanti del coprifuoco: Palazzo Chigi lo ha confermato alle 22.

All’aperto si potrà tornare a svolgere anche l’attività sportiva, così come potranno essere organizzati anche eventi, spettacoli e attività culturali. Tutto dovrà però essere subordinato al rispetto del distanziamento.

Dal 15 maggio potrebbero riaprire le piscine all’aperto, mentre dall’1 giugno potrebbero prendere il via alcune delle attività connesse alle palestre. L’1 luglio dovrebbe invece essere la data che dovrebbe dare il via agli eventi fieristici.

Il premier Draghi ha confermato che nelle zone gialle, che torneranno in vigore dal 26 aprile, e in quelle arancioni, le attività didattiche ritorneranno in presenza al 100 % e questo vale anche per le scuole secondarie di secondo grado. Nelle zone rosse, invece, lezioni in presenza torneranno fino alla terza media e Dad dalle scuole secondarie di secondo grado.

Per la riapertura delle scuole

“Il primo luogo in cui investiremo il piccolo tesoretto accumulato è la scuola. Tutto il governo ritiene la scuola un’architrave fondamentale della nostra società. Poi in maniera graduale ulteriori attività economiche e sociali. Sono stati stanziati 390milioni per un programma di trasporti pubblici locali da attuarsi con le Regioni, ci sono dei limiti al 50% ma è stato fatto molto. C’è ancora una parte che deve essere spesa, poi passeremo alla Stato-Regioni e sentiremo le iniziative delle Regioni“.