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Dimissioni Merlotti, Obiettivo Saronno: "Maggioranza allo sbando. Meglio eutanasia che lungo calvario"

Da gruppo invocano le dimissioni del sindaco: "Quale credibilità pensa ancora di avere?"

Dimissioni Merlotti, Obiettivo Saronno: "Maggioranza allo sbando. Meglio eutanasia che lungo calvario"
Politica Saronno, 20 Settembre 2022 ore 09:28

Riceviamo e pubblichiamo di seguito il comunicato del gruppo di Obiettivo Saronno, inviato dopo la notizia delle dimissioni presentate ieri dall'assessore alla Rigenerazione Urbana Alessandro Merlotti.

Dimissioni Merlotti, la nota di Obiettivo Saronno

Il Sindaco Augusto Airoldi perde il suo terzo Assessore in ruoli chiave dell’amministrazione saronnese in meno di due anni:

  • a settembre 2021 l’Assessore al Bilancio, Commercio e Partecipate Giulia Mazzoldi, in quota PD, ufficialmente per “motivi personali e lavorativi”;
  • a gennaio 2022, il Sindaco Airoldi revoca le deleghe all’Assessore ai Lavori Pubblici, Decoro Urbano e Innovazione Tecnologica, Novella Ciceroni di Obiettivo Saronno, ufficialmente “per essere venuto meno il rapporto di fiducia”.
  • a settembre 2022, l’Assessore alla Rigenerazione urbana Alessandro Merlotti – entrato come tecnico e attualmente in quota PD – si dimette per motivi al momento non noti ma che, vista l’aria che tira, immaginiamo non siano personali.

Queste le deleghe – i tre assessorati chiave a livello di spesa e di interesse strategico e programmatico per il futuro della città – che in meno di due anni di mandato il Sindaco Airoldi è riuscito nella complessa impresa di giocarsi.

Leggendo le varie interviste estive i componenti della maggioranza hanno particolarmente tenuto a sottolineare la ritrovata compattezza proprio grazie all'uscita del “corpo estraneo” Obiettivo Saronno. Ma con questo nuovo colpo di scena l’apparente armonia si manifesta per quello che è: l’ennesima facciata di cartapesta di una maggioranza allo sbando da mesi, che non ha nemmeno il coraggio di convocare i consigli comunali – se non quelli strettamente indispensabili - per il terrore di doversi mettere alla prova dei voti e scoprire di non averli.

In questo scenario suona come un’ulteriore presa in giro ai saronnesi il comunicato rilasciato dal Sindaco Airoldi, che si dice “sorpreso” da una notizia che già da qualche tempo – a partire da quando l’assessore Merlotti è stato zittito in malo modo dal sindaco durante un consiglio comunale sul futuro dell’area ex Isotta – stava già circolando sulla bocca di mezza città: un sindaco che in nemmeno due anni perde tre assessori chiave e ben quattro consiglieri comunali, quale credibilità pensa ancora di poter vantare davanti alla città? Saronno sembra ormai da mesi “una nave senza nocchiere in gran tempesta” e anche se le ultime dimissioni venissero ritirate, chi crederebbe ormai alla capacità di questa inesistente squadra di poter governare una città con tante complessità e temi da risolvere con urgenza?

L'assessore Merlotti, inoltre, era da qualche tempo tesserato PD, primo partito della maggioranza che, per la seconda volta perde un suo assessore (il primo sostituito da un candidato dalla civica di Airoldi, ora chissà). Il primo partito di maggioranza continua a non contare nulla e ci chiediamo se i propri rappresentanti, a partire dai consiglieri comunali, si sentano considerati nello scenario politico cittadino. Leggendo il comunicato dello stesso PD in merito alla nomina della nuova presidenza del teatro Giuditta Pasta, ci sembra di capire che la Rigenerazione urbana non sia l’unico problema di questa maggioranza e che altri coltelli stiano volando tra le varie liste per accaparrarsi la poltrona della presidenza in scadenza.

E’ evidente che il Sindaco ha in mente un progetto diverso dal suo stesso programma elettorale, quello per cui i cittadini lo hanno votato e che la sua Giunta ha sottoscritto: gli assessori nel tempo se ne sono accorti e agiscono di conseguenza manifestando  il proprio dissenso.

Siamo stati tutti “i soliti coglioni” (il riferimento va al vergognoso botta e risposta fra lo stesso Merlotti e il sindaco durante la seduta di un consiglio comunale rivolto a un consigliere comunale) di una amministrazione che ha in mente cose diverse da quelle sottoscritte e concordate: c’è chi lo ha capito prima, chi dopo. Fatto sta che chiaramente la maggioranza dell’amministrazione Airoldi non esiste più, il sindaco non è più credibile nel suo ruolo di garante ed esecutore dell’interesse pubblico ed è ancora in piedi solo per volere del Presidente del Consiglio comunale Pierluigi Gilli che sembra ricoprire egli stesso il ruolo di primo cittadino tenendo di fatto sotto scacco l’intera amministrazione.

Sindaco Airoldi, faccia un favore a Saronno e si dimetta: a volte è meno dolorosa un'eutanasia veloce piuttosto che un lungo e doloroso calvario che i cittadini saronnesi non meritano.

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