Spett.le Redazione,
da Saronnese penso che siamo allo sbando totale... e me ne vergogno.
C'è parecchia inadeguatezza e improvvisazione, sia da parte del primo cittadino, sia tra i suoi Signori collaboratori.
La verità è che ci si scontra contro un muro di gomma: seppure interpellata, questa amministrazione non risponde.
Questa classe dirigente, fatta di meri politicanti, è salita al potere per caso, grazie a una coalizione forzata con la vecchia classe dirigente e altre liste civiche improvvisate che, prima del ballottaggio, ne dicevano "peste e corna".
Poi, quando tutti si sono resi conto che al potere sarebbe salita la destra, benché nella fattispecie politicamente più preparata e dotata di buon senso (almeno negli intenti), gli elettori a sinistra si sono dimenticati della propria coerenza e hanno preferito dirottare i propri voti verso questa amministrazione. Complice una campagna elettorale stile festival del cattivo gusto che, viceversa, tanto è stata apprezzata da una parte della cittadinanza saronnese.
Questi sono i risultati! Saronno ha un centro storico degradato (basti vedere i tizi perennemente bivaccati sotto i portici), stazioni che sono piazze di spaccio e microcriminalità (specialmente Saronno Sud), strade deserte dopo le 19.00 dove girano balordi o disadattati fuori controllo, per non parlare delle viuzze attigue al centro, prese letteralmente d'assedio da auto parcheggiate selvaggiamente, i cui proprietari sono certi che non verrà loro elevata alcuna contravvenzione.
In breve, manca qualsiasi forma di controllo.
Certo, è probabile che questa situazione fosse l'eredità delle amministrazioni precedenti, ma sino a oggi siamo andati peggiorando: la gente perbene si chiude in casa o preferisce girare altrove.
E non è solo una questione di percezione, l'aria di insicurezza che si respira a Saronno. Basti leggere la cronaca di qualche giornale (beninteso, non asservito allo strapotere di questa classe dirigente).
Doveva arrivare la TV per accendere un faro su quanto accade?
Gli argomenti dei quali questa amministrazione si interessa sono: il mercato immobiliare e le feste di piazza.
Entrambi cari al primo cittadino, poichè gettano fumo negli occhi a quella parte di cittadinanza che si ferma all'estetica, una sorta di effetto "panem et circense".
Speriamo che i cittadini saronnesi si destino e capiscano che, al punto in cui siamo arrivati, serve un segnale più incisivo della presenza dello Stato.
Saronno come altre città d'Italia, viceversa, sono destinate a diventare preda dell'inciviltà, del malcostume politico / sociale e della microcriminalità.