il punto della situazione

Astuti e Ponti (PD) chiedono chiarezza sul futuro dell’ospedale di Saronno

“L’ospedale di Saronno è un presidio di riferimento per un bacino sovraprovinciale che coinvolge Varese, Monza e Brianza, Como"

Astuti e Ponti (PD) chiedono chiarezza sul futuro dell’ospedale di Saronno

Fare chiarezza sullo stato dell’Ospedale di Saronno, sugli investimenti annunciati e sulle reali prospettive di rilancio del presidio sanitario. È quanto hanno chiesto questa mattina in aula, durante il question time, i consiglieri regionali del Pd Gigi Ponti e Samuele Astuti.

Astuti e Ponti (PD) chiedono chiarezza sul futuro dell’ospedale di Saronno

“L’ospedale di Saronno è un presidio di riferimento per un bacino sovraprovinciale che coinvolge Varese, Monza e Brianza, Como e l’area nord-ovest di Milano – sottolineano Ponti e Astuti -. Negli ultimi anni ha però subito un ridimensionamento evidente, con una significativa riduzione dei posti letto e dell’attività complessiva. Dopo gli annunci del 2023 e il piano di investimenti da quasi 30 milioni di euro presentato nel 2024, oggi abbiamo chiesto di sapere a che punto siamo realmente, quali risorse siano già state impegnate e quali siano i tempi certi per il completamento degli interventi”.

“Purtroppo, non possiamo ritenerci soddisfatti della risposta ricevuta dall’assessore al Welfare – commentano a caldo i consiglieri che sul tema avevano sollecitato la giunta lombarda anche nel novembre 2022 – In quell’ospedale lavorano professionisti che in questi anni si sono impegnati enormemente per cercare di restituire credibilità alla struttura e a loro dobbiamo risposte concrete. Molte delle cose richiamate oggi in aula erano però già state programmate e annunciate nel 2023, anche a seguito delle nostre iniziative in aula e sul territorio. Sono passati tre anni e buona parte di quegli interventi è rimasto ancora sulla carta. Esiste una programmazione, ma poche delle promesse fatte risultano effettivamente realizzate”.

I numeri dell’ospedale

“Un altro nodo riguarda il personale – proseguono Astuti e Ponti – in quanto i dati sulle assunzioni forniti dall’assessore si riferiscono solo al numero dei nuovi ingressi tra medici, infermieri e tecnici, ma non considerano le uscite e quindi il saldo reale. Senza questo dato non è possibile valutare se l’ospedale stia davvero recuperando capacità operativa”.

“Questo presidio ospedaliero – aggiungono i dem– deve essere pienamente coinvolto nel progetto del nuovo ospedale e nella riorganizzazione complessiva dell’offerta sanitaria del territorio. Non può restare ai margini di una programmazione che riguarda un bacino sovraprovinciale”.

“Dopo anni di annunci – concludono – servono atti concreti, cronoprogrammi verificabili e un rafforzamento reale degli organici. I cittadini hanno diritto a un ospedale pienamente funzionante”.