Alessio Guzzetti di Castiglione Olona Alternativo ha voluto commentare la possibilità di asfaltare l’intera pista ciclabile della Valle Olona.
Asfaltatura della ciclopedonale della Valle Olona? Guzzetti chiede lo stop
“A quanto risulta, c’è l’intenzione di asfaltare l’intera pista ciclabile della Valle dell’Olona. Parliamo di un percorso che percorro quotidianamente e che non è solo una ciclabile, ma una striscia di natura viva, frequentata da cittadini, famiglie e sportivi – ha fatto sapere Guzzetti – E la domanda è inevitabile: perché? Alcuni tratti sono già asfaltati e sono tra i peggiori del percorso: l’asfalto non ha migliorato la valle, l’ha solo resa più artificiale. Lo stesso è già accaduto in Valle della Lanza, dove una striscia nera ha sostituito prati e boschi. Ora si vorrebbe fare lo stesso in Valle dell’Olona.”
“Dopo i cantieri della Pedemontana, sembra l’ennesimo passo di una trasformazione progressiva: si interviene, si modifica e poi si completa con l’asfalto ciò che era naturale. Una logica che Movimento Alternativo non può accettare. Nel 2026, mentre si parla di riduzione del consumo di suolo e tutela della biodiversità, qui si continua a impermeabilizzare. Ma una valle non è un parcheggio. Una ciclabile non deve diventare per forza una strada asfaltata. E soprattutto non tutto ciò che si può fare va fatto. La Valle dell’Olona è un ecosistema vivo, abitato da numerose specie e attraversato da ambienti fragili”.
“Serve davvero quest’opera?”
Ogni intervento deve partire da una domanda semplice: serve davvero?
“Se sì, lo si dimostri con dati, studi e confronto pubblico – fanno sapere da Castiglione Olona alternativo – Perché la partecipazione non è un optional: i cittadini vanno coinvolti prima delle decisioni, non dopo. Vorremmo sapere chi ha deciso l’asfaltatura, su quali basi e con quali alternative valutate. Dietro ogni progetto c’è un paesaggio che, una volta perso, non si recupera. La Valle dell’Olona non ha bisogno di essere completata, ma preservata. Prima di aggiungere asfalto, chiediamoci se non ne abbiamo già abbastanza.
La posizione del movimento
“La posizione di Movimento Alternativo è generale e non riguarda solo la Valle dell’Olona – affermano Max Nicoletti e Francesco Cirullo – Siamo favorevoli alle opere pubbliche solo quando sono realmente necessarie, sostenibili e rispettose del territorio. Non condividiamo la logica del “si fa perché è previsto”. Il territorio ha già subito forte consumo di suolo e frammentazione degli ecosistemi. Per questo chiediamo che ogni opera rispetti alcuni principi: – reale necessità dimostrata da dati; – valutazione delle alternative, incluso il non intervento; – minimo consumo di suolo; – tutela della biodiversità; – recupero dell’esistente prima del nuovo; – trasparenza su progetti e impatti; – partecipazione dei cittadini prima delle decisioni; – visione a lungo termine. La modernità non è più cemento, ma meno impatto. Un territorio moderno è quello che consuma meno e progetta meglio. Per Movimento Alternativo, difendere valli e spazi naturali non è nostalgia, ma una scelta di futuro. Quando un’opera rischia di danneggiare un bene comune, la domanda deve essere: possiamo evitarla? Movimento Alternativo continuerà a opporsi a interventi non necessari, non sostenibili e non condivisi”.