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"Terziario avanzato": Giuseppe Zanolini è il nuovo presidente

Zanolini prende il posto di Andrea Rinaldi della Praezision Srl di Bodio Lomnago, che ha ricoperto la carica negli ultimi due mandati

"Terziario avanzato": Giuseppe Zanolini è il nuovo presidente
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Giuseppe Zanolini della Weblink Srl di Varese è stato eletto Presidente del Gruppo merceologico “Terziario Avanzato” di Confindustria Varese durante il terzo appuntamento del ciclo di Assemblee 2024 degli 11 settori che compongono la compagine associativa dell’Associazione.

"Terziario avanzato": Giuseppe Zanolini è il nuovo presidente

Zanolini prende il posto di Andrea Rinaldi della Praezision Srl di Bodio Lomnago, che ha ricoperto la carica negli ultimi due mandati. Ad essere confermati durante il voto, sono stati, invece, Marco Castiglioni della Cubesys Srl di Castellanza nel ruolo di Vicepresidente e Carlo Vanoni della Magica Srl di Samarate in qualità di Delegato nel Comitato per la Piccola Industria (che rappresenta le imprese con meno di 100 dipendenti).

Un comparto, quello del Terziario Avanzato di Confindustria Varese, composto da 132 imprese associate per un totale di 4.011 addetti. In pratica, il 12% delle aziende della compagine associativa e circa il 6% dei lavoratori in esse impiegati. Uno spaccato economico, in gran parte all’insegna delle attività digitali, sempre più importante e in crescita strutturale, animato da realtà che operano nell’ambito dell’information technology, delle agenzie di comunicazione ed eventi, della consulenza, delle assicurazioni, dei servizi vari e della sanità.

Gli investimenti in digitalizzazione

A confermare quanto la digitalizzazione rappresenti sempre di più un fattore di competitività per il sistema produttivo del territorio è la fotografia scattata dall’Indagine sugli Investimenti elaborata dal Centro Studi di Confindustria Varese, che contiene anche un focus proprio su questo fronte di impegno. Risultato: “Il 51% delle imprese varesine intervistate - si legge nel rapporto - ha realizzato almeno un investimento in digitalizzazione nel 2023. La maggior parte degli investimenti sono stati effettuati nell'area dei sistemi informativi e sicurezza informatica (69%), nell'area della contabilità, finanza e dei processi decisionali (37%), nell'area delle vendite e della gestione clienti (37%) e nell'area della manutenzione dispositivi, impianti e macchine (37%)”. La propensione ad effettuare investimenti in questo ambito è più elevata tra le grandi e medie imprese: “Nel 2023 hanno investito in digitalizzazione il 56% delle grandi imprese intervistate e il 61% delle medie imprese, a fronte del 43% delle micro e piccole imprese”. Nel 2024, secondo il Centro Studi della Confindustria varesina, gli investimenti in digitalizzazione, in coerenza con le aspettative anche sugli altri fronti, riguarderanno una minore quota di aziende: il 44% degli intervistati (-7 punti percentuali rispetto al 2023). Cambieranno anche le priorità di investimento. Le aziende investiranno di più in quegli strumenti digitali necessari alla gestione delle risorse umane e del marketing.

Focus sulle linee strategiche

Dati sugli investimenti digitali, ma non solo. Al centro dei lavori assembleari, il Progetto “Start Up Your Ideas” lanciato lo scorso anno in occasione dell’Assemblea Annuale dal Gruppo Giovani Imprenditori di Confindustria Varese. Si tratta di una concreta attuazione di una delle linee strategiche impostate dall’associazione datoriale per la costruzione della #Varese2050, che ha il triplice scopo di sviluppare un ambiente imprenditoriale favorevole agli startupper; allenare nuovi talenti; attrarre capitali di finanza innovativa (private equity, venture capital, crowdfunding). Ciò anche attraverso la creazione di una formazione imprenditoriale, già a partire dagli studi superiori; l’investimento nei percorsi accademici e post-laurea orientati all’imprenditorialità della LIUC – Università Cattaneo; l’intensificazione della collaborazione con incubatori o acceleratori di startup. Queste le azioni che Confindustria Varese sta mettendo in campo per scalare le classifiche nazionali del fermento imprenditoriale e dei territori culla di startup.

Durante l’Assise è intervenuto, in collegamento da San Francisco, Diego Ventura, fondatore e Ceo della startup innovativa noHold che ha raccontato la sua esperienza in Silicon Valley: “Da vent’anni ci occupiamo di intelligenza artificiale per migliorare i servizi e i processi aziendali”.

Ma quali sono le caratteristiche necessarie per fondare una startup? Questa una delle curiosità emerse durante l’incontro. “È importante avere un’idea concreta, di un prodotto o servizio che facilmente può essere accolto dal mercato – ha continuato Ventura -. Fare rete, intrattenere attività di networking ed essere affidabili sono alcuni degli aspetti da tenere maggiormente in considerazione per attrarre gli investitori”. Dopo un’esperienza ventennale negli States, il founder di noHold non esclude la possibilità di dar vita ad una nuova startup e di coinvolgere l’Italia per la parte di ricerca e sviluppo.

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