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Pedemontana, audizione in Regione: il cronoprogramma dei nuovi lavori

Si è parlato anche dei pedaggi nelle tangenziali di Varese e Como

Pedemontana, audizione in Regione: il cronoprogramma dei nuovi lavori
Economia Varese, 08 Ottobre 2021 ore 08:51

Audizione in Regione Lombardia con la Commissione permanente Programmazione e bilancio in data odierna. L’intervento del Presidente Roberto Castelli e del Direttore Giuseppe Sambo in merito al cronoprogramma, agli assetti finanziari e al dialogo con il territorio per assicurare la più ampia informazione.

Pedemontana, cronoprogramma dei lavori fino alle Olimpiadi

In occasione dell’audizione convocata dal consigliere regionale Giulio Gallera, Presidente della Commissione permanente Programmazione e bilancio di Regione Lombardia, il Presidente di APL Roberto Castelli ha ripercorso le tappe recenti e ha illustrato il cronoprogramma fino alle Olimpiadi.

Il Presidente ha sottolineato che è stato fondamentale il rispetto della scadenza del 31 agosto, termine entro il quale il Consiglio di Amministrazione di APL ha aggiudicato sia la gara di finanziamento, per un ammontare complessivo di un milione 741mila euro sia la gara di affidamento a Contraente Generale, per un ammontare di 1.259.552.384 euro. Ciò ha consentito di accedere alla defiscalizzazione per un valore attuale di circa 400 milioni, passaggio tassativo e fondante di tutta l’operazione.

Il Presidente ha illustrato il cronoprogramma con il contraente generale, con inizio lavori tratte B2 (Lentate-Cesano) e C (Cesano-Tangenziale Est) previsto per 12 ottobre 2022, salvo slittamenti dovuti ad adempimenti o ad interventi di enti terzi.

Nell’estate del 2025 (luglio) è prevista la fine esecuzione dei lavori delle tratte B2 e C, e nell’agosto 2025 l’entrata in esercizio. L’Ingegner Castelli ha sottolineato come sia stato decisivo l’intervento di BEI e Cassa Depositi e Prestiti, unitamente al riconoscimento del MITE che nel suo comunicato ufficiale ha asseverato l’assoluta ottemperanza ai parametri ambientali, una delle “condizioni” chieste dalla BEI stessa per la concessione del prestito.

Previsioni di traffico dimezzate

Il Presidente ha inoltre ricordato che questa operazione è in assoluto la più grande di project financing mai varata in Europa per opere autostradali e che nel tempo gli assetti finanziari sono stati modulati in funzione delle mutate condizioni socio-economiche: ad esempio, il PEF di oggi prevede prudenzialmente la metà dei volumi di traffico rispetto alle previsioni formulate nei primi PEF.

Il Direttore Giuseppe Sambo ha ricordato che la provvista finanziaria è costituita da fondi a prestito, che verranno restituiti, e che non si tratta di un’operazione a fondo perduto. Decisivo è stato il supporto di 900 milioni di euro in prestito da parte di Regione Lombardia. “I soldi della Regione sono un prestito a tassi di mercato che verrà restituito con un congruo interesse”.

Pedemontana, una "casa con le pareti di vetro"

Su indicazione del concedente si sta studiando la cosiddetta tratta D breve (verso Bergamo). Su questa soluzione l’ultima parola sarà quella della Regione, su proposta di CAL. Rispondendo alle domande di alcuni Consiglieri, il Presidente ha chiarito che il progetto di Autostrada Pedemontana Lombarda ha seguito tutti i passaggi di legge, dalla conferenza dei servizi alle previsioni di impatto ambientale. Pertanto, essa può essere considerata come una “casa con le pareti di vetro”, dove in assoluta trasparenza e disponibilità si è pronti a fornire informazioni ai Sindaci e ai portatori di interesse, anche nella consapevolezza che molti amministratori di oggi non sono quelli che hanno vissuto le fasi approvative del progetto ora ratificato dal CIPE, rispetto al quale non sono ammesse varianti sostanziali.

Pedaggi di Varese? Serve chi copre

Per ciò che attiene i pedaggi nelle tangenziali di Como e Varese, il Presidente conferma che APL ha un ruolo di esecutore, in ottemperanza ai piani economici finanziari che li prevedono, approvati dal CIPE, e ad essi non è possibile rinunciare a meno che non intervenga un ente terzo a coprire i mancati introiti.