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Recovery Plan

Nuovo treno per Malpensa, Onlit: “Spreco di soldi pubblici destinato all’inutilizzo”

Le associazioni di categoria del mondo dell'impresa hanno indicato come prioritario il collegamento fra il T2 e Gallarate. L'Osservatorio: "Costo triplo per chilometro dell'alta velocità, loro ci investirebbero?"

Nuovo treno per Malpensa, Onlit: “Spreco di soldi pubblici destinato all’inutilizzo”
Economia Gallarate, 12 Aprile 2021 ore 16:04

Onlit, l’Osservatorio Nazionale delle Liberalizzazioni nelle Infrastrutture e Trasporti, contro la proposta di un nuovo treno per Malpensa dal Terminal 2 a Gallarate lungo un nuovo collegamento chiesto dai presidenti di Camera di Commercio, Confartigianato Imprese, Confcommercio e Unione Industriali di Varese, da finanziarsi coi fondi del Recovery Plan.

Nuovo treno per Malpensa, spreco o necessità?

“Un documento campanilista”. Onlit bolla così il documento presentato dalle associazioni di categoria di commercio e imprese in cui si chiede per il potenziamento di Malpensa la creazione di un nuovo collegamento ferroviario fra il T2 e Gallarate.

Secondo l’Osservatorio, “sorprende che proprio le categorie produttive non abbiano fatto nessuna analisi sulla utilità e sui costi enormi di quest’opera”. Un’opera dal costo prima di tutto ambientale, conla “devastazione” di un pezzo di bosco della brughiera “in piena crisi climatica”. Ma anche le valutazioni economiche non farebbero pendere la bilancia dei costi-benefici a vantaggio dell’opera.

“Il collegamento attuale con le stazioni Centrale e Cadorna di Milano attraverso 146 treni al giorno (uno ogni 15 minuti)  è sottoutilizzato, visto che secondo uno studio dell’Università Bocconi solo il 15% dei passeggeri di Malpensa lo prende, mentre in altre realtà europee si arriva anche al 50%. E’ comunque sbagliato pensare che il futuro di Malpensa dipenda da un altro collegamento ferroviario, anziché dalla risoluzione dei problemi legati alla scarsa efficienza dei suoi servizi e alle alte tariffe aeroportuali – continua Onlit –  Per fortuna il treno viene utilizzato dai pendolari di Busto Arsizio, Castellanza e Saronno, altrimenti sarebbe completamente vuoto“.

Quanto costerebbe?

Il costo tra l’altro non è poco: per circa 5,6km di ferrovia con doppio binario si dovrebbero spendere 211 milioni di euro. Il triplo del costo medio al kilometro dell’alta velocità in Europa. “Va ricordato inoltre che uno studio del Politecnico di Milano ha ribadito che il problema ferroviario della provincia di Varese è quello di ampliare la capacità ferroviaria, e quindi la regolarità dei treni (pendolari, Intercity e merci) da Gallarate a Milano.  Non è vero che il collegamento Gallarate-Malpensa sia in grado di portare benefici a vantaggio dell’intero territorio. E’ vero invece che già oggi, via Busto Arsizio, i collegamenti ferroviari da Gallarate verso la Svizzera sono già assicurati e purtroppo i treni sono semivuoti“, aggiunge il presidente di Onlit Dario Balotta. Che a riguardo dei costi lancia una provocazione proprio a chi ha indicato l’opera come prioritaria:

“Sarebbe interessante sapere se l’imprenditoria privata sarebbe disponibile ad investire su una simile opera. Se si vuole spendere così le risorse europee del Recovery plan le prospettive di ripresa del nostro Paese saranno nulle”.