Capodanno a tavola

Capodanno in zona rossa, Cenone in casa a km zero

Bollicine, cotechini e lenticchie presenti sulla stragrande maggioranza delle tavole. Si stima una spesa di 65 euro a famiglia. Il 91% consumerà “made in Italy”

Capodanno in zona rossa, Cenone in casa a km zero
Economia Varese, 31 Dicembre 2020 ore 08:44

Capodanno in zona rossa, rigorosamente a casa e “a chilometro zero”. E’ un veglione tra le mura domestiche quello che attende quest’anno la provincia di Varese, così come il resto del Paese ma senza rinunciare a gusto e territorio.

Capodanno in zona rossa, crollo dei consumi

I numeri del Capodanno 2021 saranno profondamente ridimensionati rispetto al passato, secondo le stime elaborate da Coldiretti: ad esempio, la spesa per il cenone di fine anno scende a 65 euro in media a famiglia, con un crollo del 32% rispetto allo scorso anno soprattutto per effetto delle restrizioni imposte dalle misure anti Covid, con la chiusura forzata di ristoranti, pizzerie e agriturismi ma anche l’addio alle feste private ed ai tradizionali veglioni.

Secondo l’indagine Coldiretti/Ixe’ realizzata in vista del Capodanno, la quasi totalità degli italiani (94%) ha deciso di consumare il cenone nelle proprie case, per una media complessiva a tavola di meno di 4 persone (3,7) contro le 9 dello scorso anno: pesante il contraccolpo sul canale ricettivo che colpisce anche la provincia di Varese.

La scelta è di fatto obbligata dall’istituzione della zona rossa in tutto il Paese, anche se c’è una minoranza di 3 milioni di cittadini (6%) che, sottolinea la Coldiretti, non rinuncia a festeggiare da parenti o amici approfittando della possibilità di ospitare al massimo due persone non conviventi, oltre a minori sotto i 14 anni.

Menù Made in Italy

Tra i prodotti, lo spumante, sottolinea Coldiretti Varese, conferma  come il prodotto immancabile per otto su dieci (81%) che fanno saltare ben 63 milioni di tappi durante le feste di fine anno, mentre è lo champagne francese a subire maggiormente gli effetti della crisi provocati dalla pandemia con il numero di cittadini che lo assaggeranno a fine anno praticamente dimezzato rispetto al 2019. Un risultato coerente con una decisa tendenza di oltre il 90% dei consumatori che, anche in provincia di Varese, privilegeranno quest’anno prodotti Made in Italy o a filiera corta anche per sostenere l’economia e l’occupazione locale.

Immancabile anche la presenza del cotechino accompagnato dalle lenticchie che, secondo la tradizione popolare, sono portatrici di fortuna e ricchezza: e con la presenza di cotechini “made in Italy” e salami da cuocere sulle tavole del Capodanno, si festeggia quest’anno anche la prossima entrata in vigore dell’etichettatura obbligatoria per tutti i salumi:

“Si tratta di un bene per il nostro territorio, che contano una radicata tradizione norcina – sottolineano il presidente di Coldiretti Varese Fernando Fiori e il direttore Giovanni Luigi Cremonesi – La festa migliore sarà, quindi, sulle tavole del cenone di domani sera o del pranzo di Capodanno, dove trionferanno salumi insieme a formaggi e vini di Lombardia e del Varesotto”.

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