Un festival che affonda le proprie radici in oltre quarant’anni di storia, ma che oggi guarda al futuro con una nuova identità e una visione ancora più ampia.
Mosaico: il Festival del Folklore incontra la Provincia di Varese in occasione del Centenario
È stato presentato ufficialmente questa mattina a Ville Ponti (Varese) «Mosaico – Festival Internazionale del Folklore», l’evoluzione dello storico Festival Internazionale del Folklore di Cunardo che dal 25 al 30 agosto 2026 porterà spettacoli, musica, tradizioni e incontri tra culture in alcuni dei luoghi più suggestivi della provincia di Varese. In questa nuova veste il festival sarà il contributo etnografico alle celebrazioni per i cento anni dell’ente di Villa Recalcati.
Un nuovo nome, una visione più ampia
Promosso dal Gruppo Folkloristico I Tencitt di Cunardo, il festival rappresenta uno dei principali appuntamenti dedicati al patrimonio culturale immateriale del territorio e, per la prima volta con il nuovo nome «Mosaico», coinvolgerà un’intera rete di comunità locali in un grande progetto diffuso capace di unire identità, tradizioni e dialogo internazionale. Il nuovo nome racchiude il significato più profondo della manifestazione. Come le tessere di un mosaico contribuiscono a creare un’immagine armoniosa e completa, così culture, lingue, musiche e tradizioni provenienti da ogni parte del mondo si incontrano per costruire un’esperienza collettiva unica. Un rebranding che non rappresenta soltanto un cambiamento grafico o comunicativo, ma l’evoluzione naturale di un percorso iniziato nel 1985 con la prima «Rassegna del Folklore» organizzata a Cunardo e cresciuto negli anni fino a diventare un punto di riferimento internazionale nel panorama del folklore.
Una storia di relazioni internazionali
Nel corso delle sue edizioni il festival ha accolto gruppi provenienti da oltre quaranta nazioni e da quasi tutte le regioni italiane, costruendo una rete di relazioni culturali che oggi continua a svilupparsi attraverso il progetto «Mosaico». Un patrimonio di esperienze reso possibile dall’impegno di centinaia di volontari, associazioni, istituzioni e cittadini che hanno contribuito a fare di Cunardo e del Varesotto una terra di incontro tra i popoli.
Nel calendario del Centenario
L’edizione 2026 assume inoltre un significato particolare perché rientra nel calendario ufficiale delle iniziative promosse per celebrare il Centenario della Provincia di Varese. Un riconoscimento che conferma il valore culturale e sociale della manifestazione e la sua capacità di raccontare il territorio attraverso il linguaggio universale delle tradizioni popolari.
I Paesi partecipanti
Saranno sei le nazioni protagoniste dell’edizione 2026: India, Lituania, Messico, Marocco, Paraguay e Italia. Delegazioni provenienti da continenti e culture differenti che, attraverso danze, musiche, costumi e tradizioni, daranno vita a un grande racconto collettivo all’insegna dell’incontro e della conoscenza reciproca. Accanto ai gruppi internazionali, il festival valorizzerà anche il patrimonio folklorico locale. La serata inaugurale vedrà infatti protagonisti anche i gruppi della provincia di Varese a partire dal gruppo organizzatore I Tencitt, poi i Bosini di Varese, i Sem Chi Inscì di Laveno Mombello e i Frustatori di Ferno, tutti chiamati ad aprire simbolicamente una settimana dedicata alle tradizioni popolari del mondo.
Un festival diffuso sul territorio
Uno degli elementi distintivi di «Mosaico» sarà la sua dimensione diffusa. Il festival attraverserà infatti numerosi Comuni della provincia, trasformando i più importanti luoghi del patrimonio artistico e architettonico della provincia in palcoscenici d’eccezione. Da Villa Recalcati a Varese al Chiostro di Voltorre a Gavirate, dalla Badia di San Gemolo di Valganna al Monastero di Cairate, fino all’Eremo di Santa Caterina del Sasso a Leggiuno, il pubblico sarà accompagnato in un viaggio che unisce la scoperta del territorio alla ricchezza delle culture ospiti.
Sostegno istituzionale e collaborazione
Per questo motivo il festival è sostenuto da Fondazione Comunitaria del Varesotto e dalla Camera di Commercio che ne hanno riconosciuto il valore culturale quale motore di sviluppo del territorio e dal Consiglio Regionale della Lombardia da sempre vicino e prezioso partner. Fondamentale poi la collaborazione con le amministrazioni comunali di Cairate, Gavirate, Malnate e Sangiano, comunità che ospiteranno fisicamente gli artisti durante tutto il festival per uno scambio culturale quotidiano che sarà uno degli aspetti più densi di significato della manifestazione.
Il programma degli eventi
L’apertura ufficiale del festival è in programma martedì 25 agosto a Varese con una cerimonia istituzionale ai Giardini Estensi, seguita dalla grande parata del folklore che attraverserà il centro cittadino per concludersi a Villa Recalcati con l’esibizione dei gruppi internazionali. Nei giorni successivi gli spettacoli toccheranno Malnate, Gavirate, Cairate, Valganna, Sangiano e Leggiuno, fino alla serata principale del festival il 29 agosto alla Baita del Fondista di Cunardo nella quale si esibiranno tutti i gruppi e verrà assegnato il riconoscimento V.I.C.T. (Valore Identificativo Cultura Tradizione) attribuito da IOV Italia, organizzazione riconosciuta da UNESCO. La chiusura del festival si terrà invece domenica 30 agosto con due eventi all’Eremo di Santa Caterina del Sasso e al Monastero di Cairate.
Le dichiarazioni
«Mosaico rappresenta un sogno che prende forma dopo anni di lavoro e di crescita del nostro Festival Internazionale del Folklore – spiega Mirko Barili, presidente del Gruppo Folkloristico I Tencitt – Abbiamo voluto costruire un progetto capace di mantenere vive le radici che ci legano a Cunardo e al territorio, aprendosi allo stesso tempo a una dimensione sempre più ampia e internazionale. Ringrazio tutte le istituzioni che hanno creduto in questa visione, i Comuni che ospiteranno gli eventi, i gruppi folkloristici provenienti da tutto il mondo e soprattutto i tanti volontari che renderanno possibile ogni momento del festival».
«Siamo orgogliosi che Mosaico entri a far parte del programma ufficiale del Centenario della Provincia di Varese – sottolinea il presidente della Provincia Marco Magrini – Proprio la ricorrenza del Centenario è stata lo spunto per immaginare una manifestazione che, partendo dalla riscoperta delle proprie tradizioni popolari, porti il territorio varesino a esplorare e conoscere le tradizioni del mondo. Perché la provincia di Varese è questo: un luogo dalle antichissime radici, terra di confine tra Mediterraneo ed Europa, capace di unire un passato rurale e artigianale con un futuro proiettato verso l’innovazione e l’internazionalizzazione. Questo festival rappresenta perfettamente lo spirito delle celebrazioni: valorizzare il nostro patrimonio aprendolo alla cittadinanza. Il festival coinvolgerà Villa Recalcati, sede della Provincia, perché il nostro obiettivo è rendere questo luogo sempre più aperto e vissuto dalla comunità. Lo stesso vale per gli altri beni di proprietà provinciale coinvolti nel festival, dal Chiostro di Voltorre al Monastero di Cairate, dall’Eremo di Santa Caterina del Sasso alla Badia di San Gemolo: luoghi di straordinario valore storico, artistico e identitario che vogliamo far conoscere e vivere sempre di più attraverso iniziative culturali di qualità».
«Le tradizioni popolari rappresentano una parte fondamentale dell’identità delle nostre comunità – conclude il vicepresidente del Consiglio regionale della Lombardia Giacomo Cosentino – Regione Lombardia sostiene con convinzione iniziative come Mosaico perché contribuiscono a custodire il patrimonio immateriale dei territori, promuovendo al tempo stesso il dialogo tra culture e la conoscenza delle nostre radici».
«La cultura rappresenta un elemento essenziale per l’attrattività di un territorio e “Mosaico” ne è un chiaro esempio. Camera di Commercio supporta questa iniziativa, anche attraverso il bando “Cultura Motore di Sviluppo” assieme a Fondazione Comunitaria del Varesotto, con l’obiettivo di favorire l’innovazione, accrescere la professionalità delle realtà culturali e incrementare la valorizzazione turistica locale – dichiara il presidente della Camera di Commercio di Varese Mauro Vitiello – Questo festival valorizza luoghi, comunità e tradizioni, rafforzando l’immagine del territorio e dimostrando come l’investimento nelle iniziative culturali sappia generare preziose opportunità di crescita e promozione per tutto il nostro tessuto economico e turistico».
Per Paolo Bertocchi, vicepresidente della Fondazione Comunità del Varesotto:
«Mosaico interpreta pienamente il significato della parola comunità. Coinvolge istituzioni, associazioni, amministrazioni e cittadini in un percorso condiviso che genera relazioni e rafforza il senso di appartenenza al territorio. Sostenere iniziative come questa significa investire nella coesione sociale e nella costruzione di legami duraturi».
Comunicazione e strumenti digitali
Il percorso di rinnovamento del festival passa anche attraverso i nuovi strumenti di comunicazione. È online il nuovo sito ufficiale www.festivalmosaico.it, che raccoglie la storia della manifestazione, i contenuti dedicati all’edizione 2026 con il dettaglio del programma e l’archivio delle passate edizioni. Attivi anche i nuovi canali social ufficiali, a partire dal profilo Instagram, pensati per raccontare il festival durante tutto l’anno e accompagnare il pubblico alla scoperta delle sue iniziative.
Dal 25 al 30 agosto 2026, culture, tradizioni e comunità provenienti da tutto il mondo torneranno così a incontrarsi nel cuore della provincia di Varese. Con una nuova identità, con la stessa passione di sempre e con l’ambizione di costruire, tessera dopo tessera, un grande mosaico di relazioni, culture e territori.